cumgirl8 – the 8th cumming

Recensione del disco “the 8th cumming” (4AD , 2024) delle cumgirl8. A cura di Alessandro Logi.

Le cumgirl8 sono tornate con un album che costituisce, di fatto, una lezione magistrale su come unire femminismo radicale e retrofuturismo.

La band newyorkese, tutta al femminile, è composta da Lida Fox (basso e voce), Veronika Vilim (chitarra), Chase Lombardo (batteria), e Avishag Rodrigues (chitarra). Il gruppo ha già all’attivo diversi singoli – tra i quali spicca cicciolina, inno all’omonima pornoattrice italo-ungherese – e gli EP “cumgirl8” (2020), “RIPcumgirl8” (2021) e “phantasea pharm” (2023). La band adotta un’estetica musicale e visiva punk, anticapitalista, femminista, queer e sex positive.  “the 8th cumming” è il primo full-length della band e, in quanto tale, ci si aspetterebbe un manifesto di quello che la band rappresenta. E, in questo, il disco riesce alla perfezione.

Dal punto di vista musicale, il quartetto newyorkese propone un synth-punk lo-fi con forti venature pop, goth, funk e noise, attingendo a piene mani dalla scena musicale alternativa e pop degli anni ’80 e ’90. La pagina Bandcamp della band cita esplicitamente l’influenza di artisti come (tra molti altri) Miss Kittin, Delta 5, ESG, Nine Inch Nails, Siouxsie and the Banshees, Peaches e Björk. Il tutto registrato live in studio, alla vecchia maniera. Tutte queste influenze si manifestano esplicitamente in tutto “the 8th cumming”, dalla prima all’ultima traccia. Nel disco appaiono brani eterogenei ma, allo stesso tempo, simili: i futuristici simulation e iBerry, il frenetico uti e i malinconici mercy e something new. Il tutto accompagnato da testi che mescolano tecnologia e fantascienza, da un lato, con la sfera della sessualità, dall’altro. Una sessualità libera e orgogliosa delle proprie forze e delle proprie vulnerabilità. 

Particolarmente interessanti, però, sono le prime due tracce, scelte come singoli per promuovere l’album, e i relativi videoclip. Questi due videoclip – ma in generale tutti i video musicali delle cumgirl8 – alternano riprese della band con una videocamera analogica, una computer art acida e decisamente retrò e numerosi elementi porno-trash. È esattamente il caso di Karma Police (no, i Radiohead non c’entrano niente ma ancora di più di ahhhh!hhhh! (i don’t wanna go) accompagnata da un videoclip totalmente folle. Esso, infatti, vede protagonista la filosofa femminista Susan Sontag, interpretata da due attrici diverse, che a fine video limona sé stessa.

Del resto, anche la comunicazione social della band è decisamente… curiosa. I loro profili social sono pieni di meme dal sapore vintage ma con una punta di sano brainrot estremamente contemporaneo, che spesso e volentieri richiamano esplicitamente il fenomeno fisiologico dell’eiaculazione. Della serie: un nome, un programma.

“the 8th cumming” è un album irriverente, scorretto e divertente, ma allo stesso tempo (anzi, proprio in quanto irriverente, scorretto e divertente) politicamente impegnato, che celebra con orgoglio la libertà sessuale e l’amore di sé, senza alcuna paura di supportare le cause di un femminismo intersezionale e anticapitalista. Lunga vita alle cumgirl8!

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