Sleigh Bells – Bunky Becky Birthday Boy

Recensione del disco “Bunky Becky Birthday Boy” (Mom+Pop, 2025) degli Sleigh Bells. A cura di Fabio Gallato.

Con “Bunky Becky Birthday Boy” gli Sleigh Bells tornano a battere i pugni sul proprio tavolo di casa: un digital pop-punk saturo di glitch, chitarre glucotiche e ritornelli che sembrano nati per un party adolescenziale che non si terrà mai. Alexis Krauss e Derek E. Miller, con il loro approccio volutamente esagerato e kitsch, sembrano divertirsi molto – e non saremo certo noi a fermarli – ma non fanno nulla per sorprendere. E forse è proprio questo il problema.

Il disco, pur essendo a tratti divertente anche per l’ascoltatore, non ha però le sembianze di un prodotto che possa trovare interesse nel panorama attuale. Se una decina d’anni fa il loro suono poteva risultare fresco, oggi ci si scivola sopra senza batter ciglio. Non è tanto un passo falso, perché dagli Sleigh Bells non so in quanti si aspettassero chissà che, ma “Bunky Becky Birthday Boy” è certo un’operazione che pare fuori tempo massimo. Brani come Badly e This Summer mostrano chiaramente che da un lato c’è la voglia di scatenarsi, ma dall’altro anche l’incapacità di andare oltre. Il primo si regge su un ritmo aggressivo e caotico, che però si esaurisce troppo presto senza lasciare traccia, mentre il secondo tenta di evocare la più classica delle estati a colpi di synth, ma finisce per perdersi in una produzione troppo artificiosa per emozionare davvero. Anche la title track si affida a un caos controllato, che però denota più confusione che intenzione.

C’è sicuramente del mestiere nella produzione l’energia che sprigiona può destare qualche sussulto. Manca però un vero guizzo, una direzione capace di trasformare questo intruglio di sonorità plasticose in qualcosa di significativo. “Bunky Becky Birthday Boy” è un album che corre a tutta velocità su un circuito che conosce a memoria, ma qui servirebbe un testa-coda.

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