tAngerinecAt – Grief

Recensione del disco “Grief” (Annwn Records, 2025) dei tAngerinecAt. A cura di Sara Fontana.

Il duo di musicisti anti-fascisti e cosmopoliti tAngerinecAt composto dall’artista compositore, sound designer, cantautore e polistrumentista Zhenia Purpurovsky e Paul Chilton: sound design, vocals, elettronica, esce col suo nuovo album “Grief”.

Album ricco di suggestioni, suoni industriali ed ambient dal carattere gotico e surreale che alterna parti musicali a recitative in una trama sonora perturbante e forte di caratteri teatrali. “Grief” con le  sue 8 tracce è come se fosse un narratore di delirio e violenza umana in cui avviene una risposta da parte della Terra. La potenza caratteriale e spigolosa della voce di Zhenia riesce a trasmettere tutta la forza angosciosa di questo lavoro.

Il duo è capace di generare sentimenti contrastanti nell’ascoltatore dandogli modo di combattere una guerra interiore. La musica presente in “Grief” è un mondo di riflessione filosofica che risulta molto concreta e quasi palpabile, pregna di una decadenza bella e luminescente e fortunatamente non è facile da inserire in un contesto diverso da quello di un ascolto vero e proprio, perché richiede tempo per essere assimilata.

Con gli occhi delle orecchie vedo in “Grief” una fotografia in bianco e nero con netti bianchi futuristi, un paesaggio devastato da una potenza umana sfacciata coi toni e la nebbiosità tipici di un ritratto desolato lynchiano, un fondo d’amore però brilla in questo lavoro: la Speranza.

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