BABYMETAL – METAL FORTH

Recensione del disco “METAL FORTH” (Capitol Records, 2025) delle BABYMETAL. A cura di Sara Fontana.

Album commerciale come pochi altri, “METAL FORTH” delle BABYMETAL è un concentrato di collaborazioni con musicisti che esplorano svariate sfaccettature del metal.

Non adatto a chi odia immensamente il kawaii metal e ai puristi della musica che in più di un’occasione potrebbero trovarsi a storcere il naso sia per i suoni altamente commerciali che per l’idea capitalistica che sta a monte del progetto BABYMETAL, un piano iniziato quando Suzuka Nakamoto aveva circa 13 anni e la corista Mao Kikuchi appena 11, oggi affiancate dalla giovanissima Momoko Okazaki. E qui forse occorrerebbe un approfondimento sul mondo Idol tra gioie e dolori delle vite delle ragazzine prodigio che ne fanno parte.

Se invece si cerca qualcosa di leggero, con strutture e sonorità lontane dalla concezione classica occidentale “METAL FORTH” è divertente, piacevole a tratti buffo ed ironico ma anche schizofrenico a causa dei brani creati in momenti molto distanti dall’uscita dell’album e contaminati da band piuttosto diverse tra loro. Le BABYMETAL restano la costante del disco, come lo stesso metal che lo attraversa.

La prima parte di “METAL FORTH” risulta più piacevole al mio udito rispetto alla seconda più puntata sul j-rock da sigla di anime manga. I suoni in generale risultano cristallini e piuttosto coinvolgenti.

Tra le tracce da segnalare per me ci sono Ratatata con i tedeschi ELECTRIC CALLBOY, brano che sembra uno strampalato miscuglio di metal da dance floor intervallato da screamo e teen pop, piuttosto spassoso, Song 3 che vede presenti i russi SLAUGHTER TO PREVAIL con il loro death core potente, Metali!! con Tom Morello un bel crossover di rap metal e folk metal nipponico in cui la voce di Suzuka si fa sorprendentemente matura allontanandosi dal solito stile “Vocaloid”.

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