Irene Manca – Everything in its Place
Recensione del disco “Everything in its Right Place” (Autoproduzione, 2025) di Irene Manca. A cura di Imma I.
Album d’esordio per la cantautrice genovese Irene Manca, anche se il lavoro discografico è il frutto di cinque anni di studio e di ricerca. I singoli, difatti, Paralysed e Just Like Water sono usciti rispettivamente nel 2022 e nel 2023, eppure adesso “Everything in its Place” è al completo. Questo album nasce con la produzione del compositore e producer Simone Carbone e possiamo già annunciare che è un disco che parla un linguaggio musicale internazionale.
La cantante dalla voce cristallina ha deciso di proporre le sue canzoni in lingua inglese e questo fa sì che il disco sia ben strutturato sia per il mercato italiano tanto per quello estero. Incasellare questo disco in un solo genere musicale sarebbe impossibile, infatti, per quanto le canzoni siano otto, sono ognuna diversa dall’altra e un’analisi dettagliata non è affatto semplice.
All’interno dell’album passiamo dalla musica d’autore all’indie folk, senza tralasciare impronte prog/metal, tutto questo lo rende un bel viaggio sonoro sul mezzo della voce, perché sì, più di tutto il resto, quello che arriva è la capacità di usare, gestire e modulare le corde vocali: in questo Irene Manca è davvero molto preparata.
Le sonorità sono oniriche, velate, ovattate, la musica ci arriva soffice e mai battente, è un disco che affronta le ombre per trasformarle in luce, che ci risveglia con la dolcezza di un ottimo equilibrio musicale.Deep in the Dirt è una canzone sognante, che ricorda tratti gotici prog degli ultimi anni Novanta, Just Like Water è molto orientale con guizzi power rock, Compromise è un brano gioioso, arrangiato per sole chitarre acustiche, in So Strange/So Good risuonano belle batterie. 30 è un turbinio di emozioni, una canzone davvero molto ben strutturata con picchi metal. A Place Somewhere in Time è la ballad romantica, con l’intrusione di un bellissimo pianoforte, che si lascia immaginare come colonna sonora di una rom com.
Decisamente, come primo album, questo di Irene Manca è un ottimo lavoro che apre spiragli su attese future.




