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Spectral Eye – Ghost of the City

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Un fantasma per le strade di Milano
Un fantasma che sbircia nell’anima
Vivo a Milano da diversi anni.
Vivo in mezzo alle folle, alla confusione, al traffico pazzo e allo shopping.
Vivo tra persone sempre di fretta; tra passanti che non si voltano se chiedi loro che ora sia; tra impegnati manager e bellissime modelle di plastica.
Vivo qui da sempre, e nonostante tutto, amo la mia città.

Così, quando un amico mi ha passato un link al web archive, dicendomi che vi avrei trovato delle tracce scritte da “Un fantasma milanese”, mi sono incuriosito e ho voluto approfondire. E dalle prime note della prima traccia, ho capito che avevo fatto bene.

Come ho scoperto in seguito, quello di questo artista, che si fa chiamare Spectral Eye (“l’occhio spettrale”) è un progetto nato da poco, ancora in via di formazione, ma gia’ produttivo, con il primo dei mini cd di cui si dovra’ comporre rilasciato dalla netlabel polacca Rain (http://www.archive.org/details/rain).
Ogni traccia e’ un’emozione, un’atmosfera, un volo pindarico.

Come un fantasma che non si puo’ vedere, Spectral Eye si ferma ad osservare; osserva le persone agli angoli delle strade; osserva i barboni; chi prende un caffe’ al bancone del bar accanto a noi; chi corre la mattina nel parco; chi dorme sotto qualche cartone sulle panchine; chi gli passa accanto.
E come solo un fantasma potrebbe fare, attraversa le fibre di chi lo sfiora. Ne vive qualche emozione. Ne cattura qualche frammento.

E cosi’ ogni sguardo si trasforma in una nota, in un’emozione, un giro di chitarra distorta o di pianoforte, mischiati a formare le atmosfere contrastanti e ossessive del mini album, acido e dolce, elettronico e melodico, insieme.

Le sonorità di questo emergente sono acide e graffianti, cariche: spesso la melodia di fondo e' ossessiva, un “dolce tormento”, si potrebbe forse definire. Rimane in testa, tocca corde che a volte dimentichiamo, che non tutti sanno toccare, ritorna quasi in automatico, quando riaccendiamo l'iPod, e si fa ascoltare di nuovo. Il mondo di suoni di Spectral Eye e' ben definito: le distorsioni impiegate sono ricercate e scelte con cura, ma non variano da una traccia all'altra, proprio per mantenere uniformita' di stile e di atmosfere, aumentando la coesione che un lavoro piccolo ma curato come questo mini album deve necessariamente possedere.
La voce, distorta, lontana, dalle inflessioni metalliche, e' quella che ci si aspetterebbe proprio da un fantasma, da qualcuno che parla da un punto non definito, qualcuno che osserva, da una prospettiva che non avevamo ancora scoperto.

Non sono disponibili che 4 tracce per ora, ma credo che la creativita’ di questo emergente non si fermera’ qui, e lo porterà a deliziarci presto cn una nuova release di una ventina di minuti tra non molto tempo… o almeno cosi’ spero!

Tracklist
1.2th day of August
2.Jester march
3.The day my princess died
4.Red sun


Related links
www.villenoire.net/spectral
www.archive.org/details/rain015

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