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OFFLAGA DISCO PAX, Napoli, 02/11/06

Un concerto degli OFFLAGA DISCO PAX? Un tuffo tra mille e più emozioni…

di Rosalba Volpe

Non c’è che dire: dopo l’ascolto del disco di un gruppo o artista che sia, hai l’esigenza fisiologica di ascoltarli dal vivo. Soprattutto se il disco in questione ti ha colpito in modo particolare…
Questo è stato per me l’ascolto di Socialismo Tascabile (prove tecniche di trasmissione), gruppo scoperto davvero da pochissimo tempo, ma che non mi sono fatta perdere l’occasione di poterlo ascoltare nella loro data napoletana, ultima del loro tour, al Duel Beat, il 2 novembre di questo mese.

Mi aspetto tanto da questo gruppo, mi aspetto un concerto particolare, fuori da qualsiasi standard.
La primissima cosa che noto, all’ingresso della sala dove si svolgerà il concerto, è l’allestimento del palco, addobbato per l’occasione da pupazzi (2 talpe per la precisione), cartoni che contenevano, un tempo, dei wafer di origini sicuramente non italiane,
un cestino di plastica contente delle gomme, un leggio dove, invece dei soliti fogli, sono appoggiati dei giornali e altre cose che non riesco ad intravedere e distinguere; poi ovviamente chitarre, tastiera, basso, un computer e poi vedere loro, i nostri tre musicisti (Enrico Fontanelli, Daniele Carretti, Max Collini) che di continuo passano e spassano per il locale.

Finalmente, dopo un po’ di tempo, io ed i miei amici di concerto e non solo riusciamo ad occupare due divanetti, proprio affianco al palco. Il tempo di scambiare due chiacchiere, che decido di fermare la voce degli Offlaga Disco Pax, Max, con il quale scambio amichevolmente due chiacchiere, gli dico che sono di ImpattoSonoro.it e lui, quasi divertito, mi risponde che Conosce bene il nostro sito (ragazzi un applauso a tutti noi). Gli chiedo gentilmente di scrivermi la scaletta della serata. Poi ci salutiamo e lo invito nuovamente a visitare il nostro sito…(Ci stai leggendo Max???)
Dopo neanche 15 minuti si aprono le danze: s’ iniziano a vedere movimenti sul palco, ebbene sì, stanno per suonare gli Offlaga Disco Pax!
Peccato che il Duel Beat non fosse poi chissà quanto pieno, il concerto merita, merita e merita!

Ed ecco la musica, l’inizio…
Si comincia subito con un pezzo inedito: Superchiome, per poi fare una full immension in Socialismo Tascabile. Ed ecco Enver, per poi passare a Piccola Pietroburgo.. Il pubblico sembra freddo, se ne accorge anche Max che dice: “Sembrate un PUBBLICO ALTOATESINO, sarà il freddo.. – Ragazzi non è un complimento, è inutile che ridiate!”
Ma ecco che con Robespierre l’ambiente inizia a riscaldarsi: qualcuno si agita, qualcuno balla, qualcuno scuote la testa, qualcuno si alza dai divanetti. Io mi agito, io ballo, io scuoto la testa, io sono già in piedi.

Tono Metallico Standard e De Fonseca sono i pezzi successivi… Ed è proprio su quest’ultimo pezzo che Max stringe tra le mani una pantofola di spugna, come “un ricordo dell’amore sconfitto marca De Fonseca“.
Tatranky conclude la prima parte del live, dove vengono lanciati, verso il pubblico, i wafer direttamente da Praga… Saranno quei wafer che si trovavano in una di quelle “trenta confezioni portate come souvenir, pacchetti tipo Loacker ma molto più buoni.” (Anch’io sono riuscita a mangiarmi uno di questi Tatranky, vi assicuro che sono ottimi! Eheh!). “Solo dopo qualche giorno ho notato in marchio un po’ nascosto: Danone. Ci hanno davvero preso tutto. Ci hanno preso tutto!
Ed è così, proprio come grida Max : CI HANNO PRESO TUTTO!

Pausa – Il pubblico ormai è riscaldato, il freddo non scorre più nelle vene. I 6° gradi al fuori del Duel Beat sono belli e dimenticati, un po’ per l’alcool che circola in corpo, un po’ per l’ottima musica proposta. Il pubblico non sembra più un PUBBLICO ALTOATESINO, tanto che chiama ad alta voce gli OFFLAGA DISCO PAX! C’è bisogno ancora di musica, di movimenti del corpo e dei nostri timpani!
E rieccoli di nuovo con noi sul palco: si susseguono due pezzi inediti: Cioccolato I.A.C.P. e Sensibile, per poi concludere con Kappler, alias “Il delirio totale”. Tutti che gridano con Max: Kappler, così come viene gridato: “Suo figlio, signora, ha la faccia come il culo!
Boato generale e mega-applausone. Ci volevano, ci volevano!

Così gli Offlaga Disco Pax ci salutano…
Ho sentito brividi lungo la schiena nell’ascoltare le belle parole dei loro pezzi accompagnati da questa magica musica.
E che suggestione vedere le espressioni del viso di Max mentre interpreta con tutta l’anima i suoi testi, quasi come se fosse un tutt’uno con questi ed a momenti potesse piangere (cosa che ho ad esempio notato nell’interpretazione del pezzo inedito Cioccolato I.A.C.P.)

Concludo trascrivendo quello che c’è scritto sul libricino che Max ha lanciato verso il pubblico all’inizio del live:

Offlaga Disco Pax
Collettivo neosensibilista contrario alla democrazia nei sentimenti.

Offlaga Disco Pax
Rifiuta la socializzazione delle perdite e ritiene la vostra esistenza approssimata per difetto.

Offlaga Disco Pax,
la memoria sta seduta a tavola di qualche misero caffè e non fa sconti comitiva.

Offlaga Disco Pax, il socialismo in un solo quartiere.

Offlaga Disco Pax:
tutto il resto è desistenza

*Grazie a Serena per avermi prestato la digitale e a Teo per alcune foto*

Rosalba Volpe

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