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Esce il 24 novembre “Le Origini”, primo greatest hits dei QUINTORIGO

Una scommessa, lanciata con temerarietà avventurosa: fare musica aperta, ad ampio respiro, connessa tanto con il rock quanto con la canzone d’autore o il jazz, senza puntare sugli strumenti più scontati – per alcuni, essenziali – di oggi, ovvero il trittico chitarra-basso-batteria. Una sfida che ha felicemente scagliato i Quintorigo nel difficile mondo del pop italiano di alto profilo, differenziandoli subito da tanti colleghi: vincitori del Premio della Critica e della Giuria di Qualità al Festival di Sanremo del 1999, con Rospo, e nello stesso anno della Targa Tenco come Miglior Opera Prima, hanno dimostrato da subito la loro fascinosa e duplice natura.  Una natura capace di estendere la voce di John De Leo dal soul variopinto (Kristo sì) al glam (Heroes, David Bowie), dall’hard rock  (Highway Star, Deep Purple) alla psichedelia (Purple Haze, Jimi Hendrix), senza per questo dimenticare le proprie radici. Merito anche della trama sonora, sostenuta da sassofono (Valentino Bianchi), violino (Andrea Costa), violoncello (Gionata Costa e contrabbasso (Stefano Ricci), distorti e ritmati a dovere.

In tre album, dal 1999 al 2003, i Quintorigo hanno così messo in scena una verve e un eclettismo mai fine a se stessi, lambendo e valicando i confini fra alto e basso e sviluppando un repertorio originale di tutto rispetto, in cui i testi (vedi i capitoli di Raptus) si sono progressivamente consolidati e affinati.

Amati, e non poco, dagli ascoltatori più giovani, in virtù di uno stile che può diventare scenografico e accattivante, ma che alla fine non rinuncia a un po’ di sana complessità, i cinque artisti emiliani hanno fatto di curiosità virtù, non costringendosi in nessun recinto; nella loro multiformità linguistica e strutturale c’è il segno di come deve essere la migliore musica popolare, oggi, se vuole rimanere, per davvero, viva. Una lezione di qualche anno fa, e ancora validissima, che una antologia del genere (diciassette tracce, che vanno dalla raffinatezza di Grigio o Neon Sun alle atmosfere chiaroscurali, per poi scoppiettare in Bentivoglio Angelina o Nero vivo) riporta, giustamente, in primo piano per chi vive questi tempi troppo frenetici dimenticando il passato recente, pure quello più memorabile.

Ecco la tracklist ufficiale del disco:

01 Bentivoglio Angelina (kon tutto il mio amaro)
02 Nero vivo
03 Rospo
04 Malatosano
05 Heroes
06 Grigio
07 La nonna di Fredrick lo portava al mare
08 Purple haze
09 Kristo si
10 Nola vocals
11 Highway star
12 Raptus ( Il Signore Inesistente)
13 Rap-tus
14 Raptus ( La Dimora Inaccessa)
15 Neon Sun
16 Deux Heures De Soleil
17 Love rears ir’s ugly head (live)

www.quintorigo.com

www.myspace.com/quintorigo

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