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MINISTRI – Cso Rivolta, Marghera (VE), 30 aprile 2009

ministri11Davide Autelitano, Federico Dragogna, Michele Esposito e il fido quarto uomo F Punto arrivano sul palco con notevole ritardo rispetto all’orario preannunciato, mentre circa 60 persone hanno preso posto nella piccola sala messa a disposizione dal centro sociale Rivolta di Marghera (VE). 10 euro sembravano tanti un anno fa per una band pressoché sconosciuta ma con l’ultimo CD Tempi Bui hanno dimostrato di valere la pena.

Il concerto parte col botto: la scaletta vola subito alto con il primo singolo “Diritto al Tetto“, seguita dalla potente “Bevo” e dal nuovo singolo “Tempi Bui“, per toccare tutti e due (o meglio tre, compreso l’EP) lavori usciti dal 2007 ad adesso, passando anche per due cover, Uomini Soli dei Pooh e War Pigs dei Black Sabbath, entrambe riarrangiate in puro stile Ministri, con quel miscuglio di punk ed alt-rock che li contraddistingue. Sorprende la potenza dei tre in canzoni come “La Casa Brucia” e “Vicenza“, che come tutte le altre sono eseguite in maniera molto più aggressiva rispetto ai CD, dove i riff sono meno taglienti e il suono più prodotto, togliendo potenza e vivacità ai brani. Questi sono proprio animali da palco, e in tutte le canzoni fanno sudare il pubblico che urla esasperato ogni parola (avere 60 persone non è poco se tutte ti danno la loro energia in questo modo), anche in quelle più melodiche come “La Piazza” e “Il Bel Canto“, ben eseguite anche grazie anche alla voce di Divi che negli ultimi concerti ha saputo tirare fuori, più intonata rispetto ai primordi.
ministri23Dal punto di vista tecnico la band non è mai stata eccelsa e tuttora non raggiunge vette che meritino particolare attenzione, ma la potenza che i riff di Fede e il Fender Jazz Bass di Divi riescono a mettere in campo è veramente tanta; l’energia trasuda (anche letteralmente, NDR) dalle giacche tipiche del trio che dimostra anche una notevole presenza scenica e un’impronta tipicamente punk nell’eseguire i pezzi anche con qualche variazione rispetto ai CD. Michele alla batteria esegue molto bene i pezzi e questa volta gli errori sono ridotti al minimo, per una performance che è quindi superiore alla sua media e che indica l’evoluzione di questi ragazzi che trovano sempre più linfa vitale dal crescente numero di fan.

ministri31La sinergia tra band e pubblico si compie con il pezzo conclusivo, “Abituarsi alla Fine“, dove Divi scende tra il pubblico a cantare la canzone insieme ad i fan della prima fila; ci vuole davvero tempo per abituarsi alla fine di un concerto del genere, soprattutto dopo che i timpani sono stati colpiti a morte per un’ora e mezza dalle sferzate di questi tre artisti che veramente hanno molto da dire e sui quali più di qualche giornalista sta scommettendo, e, aggiungerei, chiunque lo faccia ha FOTTUTAMENTE RAGIONE.

Concerto consigliato a chiunque li conosca e li abbia apprezzati, ma soprattutto a chi vuole divertirsi con una band completa ed energica come veramente poche in questo momento della scena italiana.

a cura di Emanuele Brizzante

foto di Paola Dott. Hewson

www.myspace.com/ministri

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