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DENTE protagonista questa sera al “Marea Festival” di Fucecchio (FI)

Marea Festival 2009


Martedì 30 giugno – ore 22,30 – ingresso gratuito
Buca del Palio – Fucecchio – Firenze
Dente
in concerto

denteI paragoni illustri, si sprecano: Nick Drake e Belle & Sebastian, ma anche Battisti e De Gregori… Il nome nuovo del panorama cantautorale italiano si chiama Dente, alias Giuseppe Peveri, viene da Fidenza ed ha 33 anni.
E ovviamente passa martedì 30 giugno dal palco di Marea Festival, rassegna dedicata alla culture indie, in programma fino a domenica 5 luglio alla Buca del Palio di Fucecchio (quanto di spende? Niente, la serata è a ingresso gratuito).

Un vero caso discografico, l’ultimo album di Dente “L’amore non è bello”: tredici brani indie-cantautorali, partoriti in perfetta solitudine ma registrati con l’ausilio di amici e collaboratori illustri. Tipo? Tipo Enrico Gabrielli degli Afterhours e Vasco Brondi  alias Le Luci della Centrale Elettrica (anche lui atteso sul palco di Marea, mercoledì 1 luglio).

Dopo il successo del singolo tormentone “Vieni a vivere”, è in arrivo anche il secondo singolo estratto da “L’amore non è bello”. La scelta questa volta è caduta su “A me piace lei”, forse è il brano più rappresentativo dello stile Dente e di cui, proprio in questi giorni, è uscito il video.

Dente ha esordito nel 2006 con l’album “Anice in Bocca”. Nel 2007 arriva “Non c’è due senza te”, mentre nel 2008 è volta dell’EP “Le cose che contano”. Nel 2009, la svolta, con “L’amore non è bello”. Dente e presente anche nella compilation Afterhours “Il paese è reale” con il brano “Beato me”.

In prima serata, sempre martedì 30 giugno a Marea Festival, “Jazz in macelleria”, aperitivo-concerto con raccolta fondi pro Abruzzo. Alle ore 21  Comunic@rea: Guida sicura – campagna di sensibilizzazione alla guida sicura a cura della Polizia Municipale. Alle 21,30 spettacolo della Lega di Improvvisazione Teatrale.

….Fare canzoni d’amore vecchio stile, senza suoni elettronici, senza campionamenti rotanti, senza beat, senza il tema sociale, solo canzoni d’amore scritte da dio è già notevole. Ma accettare la sfida non basta: bisogna vincerla, e Giuseppe “Dente” Peveri ha stravinto. Perchè le sue serenate (“Vieni a vivere come me”) ti fanno venire voglia di diventare l’Irene per avere qualcuno che te le scriva, o Dente stesso per essere capace di scriverle a chi vuoi tu. Perché quando racconta di amori finiti male (“Buon appetito”) ti stringe lo stomaco nel giro di una strofa, e quando è dolce (“Sempre uguale a mai”) non è mieloso, e quando è stupidino (“Quel mazzolino”) non è idiota. L’ultimo che ho sentito così bravo a scrivere canzoni in italiano si chiama Francesco Bianconi. Fate voi.
Rolling Stone

www.mareafucecchio.it

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