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BOB MOULD, degli Husker Dü, a dicembre in concerto a Milano

BOB MOULD

Un pezzo miliare della storia del rock – Hüsker Dü vi dice qualcosa? – torna in Italia con il suo progetto solista, un appuntamento imperdibile per tutti i vecchi e nuovi fans:

14 dicembre 2009 @ Musicdrome, Milano

bob mouldMinnesota, 1978. Nell’underground hardcore e punk inizia a girare un nome particolare, Hüsker Dü. La band, che inizialmente dimostra un’indole estremamente rabbiosa, nel 1983 effettua una svolta artistica inattesa ma che renderà il lavoro “Zen Arcade” immortale: dall’hardcore gli Hüsker Dü passano ad un rock più melodico, progressive, con velature quasi pop, una svolta che insieme alle loro radici porta a suoni mai creati prima.

Gli Hüsker Dü non hanno mai raggiunto una fama planetaria e il successo economico, ma oggi sono riconosciuti all’unanimità come uno dei gruppi più innovativi nella storia del rock.

Tutto questo per dire da dove viene Bob Mould, un’eredità indubbiamente pesante, ma che non lo blocca – anzi, lo sprona – ad andare sempre oltre con il suo progetto solista.

Dopo lo scioglimento degli Hüsker Dü nel 1988, Bob smette di abusare di droghe e alcol e si mette al lavoro sul suo primo progetto, “Workbook” (Virgin/1989), un lavoro sorprendente, caratterizzato da atmosfere intime e profonde, ma che sottolinea la rottura con le linee precedentemente intraprese. Workbook è stato immediatamente definito un capolavoro e probabilmente rappresenta la miglior introduzione al nuovo Bob Mould, un uomo che vuole esprimere se stesso, senza dover giustificare ciò che ha fatto con la sua band in passato e cosa potrebbe fare in futuro, ogni suo lavoro – oggi siamo a quota nove –  ha qualcosa di nuovo che spezza ogni legame, ma che al contempo richiama un passato creativo e un’esperienza encomiabile.

Ottima dimostrazione l’ultimo “Life And Times” (Anti-/2009) che, a trent’anni esatti dalla nascita degli Hüsker Dü, rappresenta una specie di autobiografia: un genio musicale che si guarda indietro e tira le somme di ciò che ha fatto. Niente è lasciato al caso, ogni accordo potrebbe rappresentare un nuovo inizio o la conclusione di qualcosa di precedente, un album che in quanto ad intimità non può che sfidare il masterpiece “Workbook”.

Bob Mould, praticamente una leggenda vivente, lunedì 14 dicembre al Musicdrome di Milano

www.bobmould.com

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