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Lega e UDC del Nord-Est si scagliano contro IL TEATRO DEGLI ORRORI e la loro rielaborazione del Padre Nostro

Riceviamo e pubblichiamo con sdegno.

fotogramma94249271712164726_bigA Il Teatro degli Orrori in tour, oltre ai sold out nelle grandi citta, capita anche, dopo riconscimenti vari della stampa nazionale per la innegabile bonta del prodotto musicale (il disco appena uscito nei negozi; A sangue freddo), di imbattersi in polemiche, nel caso specifico innescate dal Gazzettino di Treviso, che a due giorni dal concerto al New age di Roncade (Tv) strilla allo scandalo rock appigliandosi a una rlettura rock del padre nostro da parte de Il teatro degli orrori (contenuta nel loro nuovo album).

Le reazioni di alcuni poltici non si sono fatte aspettare e si commentano da sole.

Qui di seguito alcuni virgolettati da Il Gazzettino di Treviso di martedì 17 novembre

Il senatore leghista Piergiorgio Stiffoni

“Braccia rubate all’agricoltura. sarebbe meglio se quella gente andasse a lavorare nei campi. Se stiamo qui a parlare di simili ciofeche vuol proprio dire che siamo caduti molto in basso. Sarebbe il caso di iniziare a riprendere in mano la buona musica, non quella di questi rocchettari. Una cosa è certa: un concerto del genere non verrà mai sponsorizzato da nessuna nostra amministrazione”.

Federico Caner, consigliere regionale leghista

“Il concerto non lo si può impedire, ma per me sarebbe meglio se non si facesse o se quella canzone non venisse interpretata. Indipendentemente che uno sia credente o meno, bisognerebbe avere rispetto del sentimento religioso. Spero che tutto questo susciti una reazione non solo dal mondo cattolico, ma anche in chi cattolico non è. Un po’ come è accaduto con le famose vignette contro l’Islam di qualche anno fa: insorsero non solo i musulmani, ma anche tutti gli altri. Qui è la stessa cosa. Non bisogna essere integralisti, ma avere un minimo di buon gusto”

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