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MINISTRI: prosegue il tour, dal vivo questo fine settimana a Firenze

MINISTRI

in concerto – supporter Sus

Venerdì 3 dicembre 2010 – ore 22

Viper Theatre – via Pistoiese /via Lombardia – Firenze

L’etichetta di “band rivelazione” dell’indie-rock italiano ce l’hanno appiccicata addosso. E non da oggi. Presuntuosi, iconoclasti e visionari, i Ministri sono tre musicisti che amano vestirsi come Napoleone, e che nel 2008 hanno stupito pubblico e critica con “I Soldi Sono Finiti” (il primo album della storia con i soldi dentro), esordio fulminante che li ha portati a esibirsi su palchi prestigiosi – dal main stage del Mi Ami, di Italia Wave e dello Spaziale Festival – e a collezionare oltre cento concerti in due anni. Successo bissato l’anno dopo “Tempi Bui” e soprattutto con “Fuori”, l’album della consacrazione uscito lo scorso ottobre.

12 nuovi brani che si aggiungono ad un repertorio ormai patrimonio di migliaia di persone che li hanno seguiti per tutt’Italia, felici di cantare a squarciagola brani come “Abituarsi alla fine”, “il Bel Canto”, “Tempi Bui”, “La Piazza”, “Diritto al Tetto”… Ma per la band milanese finire sugli scaffali vuol dire essere solo a metà dell’opera: l’anima del trio si completa nei concerti e nel rapporto col sudatissimo e sgomitante pubblico.

Ed eccoci al nuovo tour, partito a inizio novembre e già segnato da svariati sold-out – a Milano annunciata una seconda data… – che porta il gruppo milanese venerdì 3 dicembre al Viper Theatre di Firenze (inizio ore 22 – biglietto 10 euro – supporter S.U.S.).

Anticipato dal singolo “Gli alberi” e dal video-clip “”Il sole (è importante che non ci sia)” “Fuori” arriva ad un anno di distanza dal precedente “Tempi bui”. “Ci sono scelte di arrangiamento che faranno drizzare i capelli – spiega il chitarrista della band, Federico Dragogna – abbiamo una parte di pubblico barricadera, di quella che quando vede le tastiere gli viene l’orticaria e di certo non si immagina un brano come ‘Tutta roba nostra’ che ha un intro da Lady Gaga. Questo però è il nostro spirito e siamo contenti così: non vogliamo fermarci in nessun punto, non vogliamo rimanere sempre arrabbiati, vogliamo farci seguire nel nostro discorso anche perché il fatto reale è un altro, ci sono belle canzoni e ci sono brutte canzoni, solo questo. Abbiamo cercato di evitare slogan e frasi ad effetto… E’ così che nascono canzoni come ‘Città senza fiumi’, ‘Mangio la terra’, ‘Il sole’ e così via. ‘Città senza fiumi’ per esempio l’avevo scritta prima che chiudessimo ‘Tempi bui’, i brani pronti per ‘Fuori’ erano venticinque: se va bene questo disco magari quelli che non abbiamo inserito li butteremo fuori più avanti”.

Supporter i toscani S.U.S. anche loro con disco appena uscito da farci ascoltare: “Cavallo di troia”.

www.myspace.com/ministri

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