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Distanti – Enciclopedia Popolare Della Vita Quotidiana

2010 - Roba Triste
post/punk/hardcore

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Non li avevo mai sentiti nominare e mi sono fatto trascinare dal nome. Prima di scrivere questa recensione ho fatto qualche ricerca sul web per avere loro informazioni.Purtroppo la ricerca non è stata del tutto soddisfacente. Dal loro myspace capisco solo che sono romagnoli di Forlì. Mi rendo conto che ho di fronte un giovane gruppo che ha appena dato alle stampe il loro primo pupillo. Così a pelle l’impressione che ho è che si tratti di un bell’incrocio di stili. La voce mi ricorda vagamente quella dei Girls Against Boys in versione agressiva e urticante. La musica invece ha un sapore un pò anni 90 post-core/post-punk, lo stile dei Fine Before You Come che incontrano i Teatro degli Orrori. Scopro anche che l’accostamente ai FBYC non è poi così azzardato, entrambi incidono per l’etichetta Roba Triste. Sono veloci, 10 tracce in 20 minuti. Pezzi brevi, scarni. Pur essendo melodica la musica non è dei più facili ascolti; è senza ritornelli che ti si stampano nella testa. Testi frammetari e frammentati che hanno bisongo di più di un ascolto per afferrarne il senso.  La necessità e l’urgenza di comunicare si trasformano qui in uno sfogo primordiale, sottolineando un malessere generale post-adolescenziale che ti catapulta nella vita reale dopo gli anni del liceo passati a tradurre versioni di latino. Insomma, Enciclopedia Popolare Della vita Quotidiana è un buon biglietto da visita, una primizia per una band che sicuramente farà ancora parlare di sè…e ce lo auguriamo.

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