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Venus In Furs – Siam Pur Sempre Animali

2011 - Cavalleria Burlesque Dischi
rock/alternative

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Tracklist

1. Nefasta in festa
2. Io odio il mercoledì
3. Cecilia e la famiglia
4. Toc toc
5. Bevi
6. Non ti chiederò mai
7. La mattina di un nuovo disastro
8. Chi rompe paga
9. Las Vegas
10. Naif
11. Confessa
12. La vendetta di Praga
13. In questa città

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Il rock a vent’anni si fa con il cuore e con l’ingenuità. Un rock che fa colare il sudore sugli strumenti e instaura un regime dittatoriale di tachicardia dentro il proprio cuore. Perché il rock è vita e se non si è capaci a vivere non si può nemmeno suonare.

Questa intro un po’ sognante introduce in maniera più che egregia il primo album dei Venus In Furs dal titolo “Siamo pur sempre animali”.  Animali che vivono, soffrono, nati per subire (ogni riferimento non è puramente casuale), amano e lottano. Animali come contrapposizione tra un pensiero forte e un istinto cagnesco. In quest’album troviamo tredici  storie che affrontano temi e problemi quotidiani di ogni coetaneo del gruppo. Tematiche che vengono alchimizzate e trasformate in suoni e ritornelli. Il rock vagamente rumoroso ricorda un misto tra Marlene Kuntz, Pan del diavolo e Zen Circus…nulla di nuovo all’orizzonte però c’è la sempre piacevole abilità di ricerca una soluzione a modo proprio. Sentendo il disco si possono trovare molti addendi ma il risultato è tutto riscritto ad opera del gruppo. “Siam pur sempre animali” risulta da subito convincente e molto buono. Un esordio che sicuramente rappresenta un punto fisso nella carriera musicale di questi ragazzi. Questo lavoro ha un ottimo livello qualitativo giacché presenta una certa tridimensionalità dovuta, di conseguenza, da tre fattori distinti che però s’intrecciano continuamente.  La prima dimensione che è quella che colpisce subito è rappresentata dalla potenza che trasuda da ogni canzone. Questi giovani musicisti anche se suonano strumenti musicali, in realtà, picchiano come fabbri. Su questa linea ottimi esempi possono essere “Cecilia e la famiglia” e “Nefasta in testa”. La seconda dimensione di successo è dovuta in esatto contrasto con la prima ai pezzi più tranquilli. “Bevi”, “La vendetta di Praga” o “In questa città” (dove tra gli ospiti ci sono membri dei Criminal Jokers, Pan del Diavolo e Zen Circus) non sono semplici espedienti acustici ma ricerche sonore da abbinare a forme testuali che hanno quasi del poetico. Storie di paesaggi urbani, scorci di degrado e strane voglie di riscatto prendono il sopravvento grazie alle poetiche del gruppo. Infine, l’ultimo elemento che termina questa tridimensionalità, è dovuto dal fattore live: il disco è un inno musicale al sudore, al pogo e alla vita…quale migliore modo di approfondire i Venus In Furs se non sottopalco?

Siamo pur sempre animali è rock sudato e potente allo stato puro. I Venus In Furs fanno esordiscono con un disco carico che saprà riscaldare tutti gli amanti del genere.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=xYoc0cche4c[/youtube]

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