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Crystal Stilts – Radiant Door

2011 - Sacred Bones
post/garage

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Tracklist

1. Dark Eyes
2. Radiant Door
3. Still As The Night
4. Low Profile
5. Frost Inside The Asylum

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Poche parole per questo Ep “lungo” giusto una ventina di minuti.

A brevissima distanza dall’apprezzato In Love With Oblivion, album della conferma del talento dei dark boys di Brooklyn, ecco Radiant Door, prodotto dal chitarrista JB Townsend per la newyorkese Sacred Bones. Cangianti nei colori di copertina, oscuri e misteriosi nell’animo, come da tradizione. Gli Stilts sono ormai una realtà consolidata il cui sound non subisce sostanziali mutamenti, robusto e uniforme esperimento post garage, tra Chameleons  e The Doors. Cinque tracce in perfetto stile trampoli di cristallo, guidate dal velenoso organo di Kyle Forester, sempre prode alfiere di enigmatiche atmosfere, e dall’abituale sussurrio vocale di Brad Hargett che completa, al solito senza disturbare, il quadro astratto dell’opera.
Un lavoro onesto, reso meritevole dalla splendida resa della cover “Still as the Night”, scritta dal cowboy psicheledico Lee Hazlewood per il countryman Sanford Clark (qui l’affinità con i Doors si fa inquietante) e il superbo inedito “Radiant Door”, lieve divagazione melodica dal tenebroso sentiero ideale. Tra il resto, poco più che ordinaria amministrazione, l’opener “Dark Eyes”, perfetta prosecuzione dell’ultimo LP, la cover dei Blue Orchids “Low Profile”, invero piuttosto anonima, e la conclusiva “Frost inside the asylum”, che illude con un’intro stile Jefferson Airplane, senza però mai esplodere definitivamente.

Potremmo discutere sull’opportunità di pubblicare un Ep a sì breve intervallo dal suo predecessore (sebbene il cambio di label sia già una giustificazione esaustiva), ma artisticamente il risultato non dispiace, scivolando sornione e caliginoso, alla classica maniera della band di New York.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=Qi1q5F23HHE[/youtube]

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