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Inverloch – Dusk|Subside

2012 - Relapse
doom/sludge/metal

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Tracklist

1. Within Frozen Beauty
2. The Menin Road
3. Shadows Of The Flame

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Alzi la mano chi ricorda quel gruppo australiano a nome diSEMBOWELMENT, pionieri, agli inizi degli anni ’90, del genere death\doom ed autori del loro unico e seminale album “Transcendence into the Peripheral “
Dal loro scioglimento (se si esclude l’ottima ristampa in doppio cd di tutta la loro discografia da parte di mamma Relapse), l’unica testimonianza discografica di alcuni membri fu l’ottimo progetto etno-ambient Trial Of The Bow, senza considerare progetti mai decollati come Pulgar e d.USK.

Proprio da questi ultimi, per mano di Paul Mazziotta e Matthew Skarajew, nascono nel 2011 gli Inverloch (già titolo di un brano dei Trial Of The Bow), che esordiscono con questo ep pienamente devoto al suono della band madre.
L’ombra degli autori di Transcendence è infatti presente in ognuno dei tre brani che compongono questo “Dusk|subside”, a partire dall’opener “Whithin Frozen Beauty”: pezzo che, alternando velocissime sfuriate death-grind a rallentamenti soffocanti e plumbei, sfocia in un finale di ambient nerissima.
Nella seconda traccia, “The Menin Road”, i bpm si abbassano vertiginosamente, facendo del pezzo un monolite doom dall’andamento ipnotico e sfiancante.
L’ep si chiude con i quasi nove minuti di “Shadows of the Flames”, il pezzo più bello, in cui l’inizio doom, retto da una bellissima melodia di chitarra e synth, sfocia in un turbinio di blast beat che si incrociano con lente ritmiche di chitarra ed aperture degne del miglior death metal anni ’90 (il primo esempio che mi viene in mente sono i gli Asphyx di “The Rack”).
I suoni, profondi e curati, riescono ad essere allo stesso tempo moderni e old style.

In definitiva non possiamo che esser soddisfatti di questo esordio discografico che introduce ottimamente questo nuovo progetto e ci riporta indietro nel tempo, senza però scadere mai nell’autocitazione o nel nostalgico.
Chiudo con una info: la band è in tour come Headliner in Europa, per cinque date ad aprile; nello stesso periodo presenterà live, al Roadburn Festival, l’opus “Transcendence into the Peripheral” per intero.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=ostKoZt58DU[/youtube]

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