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Interviste

Intervista ai COSMETIC

Abbiamo incrociato i Cosmetic per una breve chiacchierata su di loro, sul loro ultimo album “Conquiste” (clicca qui per leggere la nostra recensione) e su un altro paio di questioni di importanza vitale.

A cura di Fabio La Donna.

Salve ragazzi. Avete voglia di presentarvi ai lettore di Impatto Sonoro?
Ciao ragazzi, siamo i Cosmetic facciamo le canzoni come una volta, questa nazione ha bisogno di distorsori per dimostrare di avere le palle, ma se preferite ascoltare scialbi cantautori coi soliti doppi sensi da smemoranda fate pure, benvenuti nel declino!

Iniziamo a parlare dalla parte più “fisica” di Conquiste: la copertina. Graffi di matita e un ufo in un cielo verde-blu. Cosa rappresenta? Come è avvenuto questo parto?
È più facile a farsi che a dirsi, tutte le info sono su www.elzeviraillustrator.com

Lenta conquista è tra le track più belle del disco. Una di quelle che ti entra nella testa e non ne vuole più sapere di uscire. Come è nata l’idea di realizzarci sopra un videoclip? Quanto avete collaborato alla realizzazione artistica di esso?
Durante le registrazione di questo album c’è stata molta carne da scartare in quanto diverse tracce si sono giocate fino all’ultimo la presenza sull’album, e stesso doloroso ballottaggio è stato per la scelta del primo singolo, ad ogni modo a bocce ferme Lenta Conquista si è comunque rivelata la più appropriata. Il video lo abbiamo girato da soli. Lo ha montato Death in Plains ma abbiamo lavorato sempre insieme.

Un’altra traccia importante e bella è Colonne d’errore. Sembra quasi un legame con il vostro passato. Un diario di bordo su tutto quello che eravate, che volevate essere e che siete diventati. Concordate?
Eh sì, una volta ci perdevamo molto di più in strutture aperte e divagazioni, oggi il regime pop che si è impadronito temporaneamente di noi procede solo per strofe e ritornelli!

Avete fatto una cover dei LA BELLADONNA che si può sentire andando sul vostro sito. Come mai questa scelta?
La Belladonna, come un bel sogno sono stati un gruppo che ha regalato un ep con 3 pezzi e poi sono scomparsi per sempre. Per un attimo in Italia c’è stato qualcuno in grado di usare i distorsori. Usa i distorsori Luke!

A livello compositivo e creativo cosa è cambiato nel corso di questi anni?
Stiamo crescendo, non abbiamo sistematici cambi di genere o di look, la nostra musica è sempre quella, ma come già dicevo sopra, pian piano cambia e si matura, ora ci troviamo dalle parti del pop.

Pensate che questo disco possa piacere anche al di fuori dell’Italia ed essere quindi un lavoro internazionale?
No, perché è cantato in italiano e non abbiamo il “giro” della “scena” come i forlivesi.

Da musicisti ad ascoltatori: che gruppi state ascoltando in questo periodo? Fateci i nomi di qualche giovane promessa…
Simo ascolta i Ratatat, gli Sleep e i Meshuggah, io A Classic Education, Ringo DeathStarr e Beach House direi, mentre Emily i Fine Before You Came e i Kyuss, Mone i Drink to me. Ops, scusa, hai detto giovane promessa? Ok, i Riviera e i Vacanza!!!!!

Come vivete la dimensione live e cosa muta da una vostra canzone incisa sul disco ad una proposta dal vivo?
Questa è una domanda che andrebbe rivolta al pubblico! Noi diamo tutto di noi stessi , è una cosa che una volta ci disse Carlo dei Cut, “Bisogna sempre suonare ad ogni concerto come se fosse l’ultimo!”

Ampliando l’area alla musica indipendente italiana, come vedete la situazione attuale? E cosa ne pensate di tutti quei battibecchi usciti negli scorsi mesi riguardo la situazione di come vengono trattati gli artisti, i gestori dei locali, ecc(per esempio l’affaire Colapesce)?
Questa domanda è faziosa! Non alimenteremo oltre una polemica alla quale ho fatto l’errore una volta di rispondere! (Peccato, ci hanno sgamato ^_^ n.d.r.)

Siamo giunti alla fine… Avete degli inconfessabili segreti da rivelarci?
Si, non sappiamo resistere a un jalapeno nemmeno in piena notte.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=JiUbj6_RgPQ[/youtube]

 

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