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Heinrich Dressel – Sighing Melodies Thru The Graves

2012 - Mannequin Records
techno/minimal/cold

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Tracklist

1. Sighing Melodies Thru The Graves
2. The Black Radiant Sky
3. Nestled Against The Aurelian Walls
4. The Fifty Days Of Mighty Lunacy
5. Afterlife Was Writ In Water

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“Sighing Melodies Thru The Graves” è il terzo disco di Heinrich Dressel, alias di Valerio Lombardozzi, una delle più interessanti realtà minimal-techno romana, a capo della MinimalRome, etichetta contraddistinta dalle medesime sonorità.

L’ occasione che si presenta per questo importante passo è quella di un tributo agli anni d’ oro per le macchine elettroniche, sotto forma di mini-LP, grazie alla quale l’ artista-archeologo in questione getta una luce definitiva sulle sue qualità di comporre colonne sonore a tema, testimoniata in precedenza fin dall’ esordio, Mons Testaceum ( tributo al monte testaccio), influenzato non solo da D.A.F. ed affini ma anche dai funky gelidi e pietrificanti degli horror movie.
In particolare Valerio si trova a suo agio soprattutto con tutto il filone di progressive elettronico idealmente rappresentato da artisti come Klaus Schulze, con annessi remasugli della contemporanea “musica cosmica”, diretta conseguenza dell’ atmosfera space-synth che si respira lungo i solchi di episodi quali The Fifty Days Of Mighty Lunacy, la migliore del trittico finale, all’ insegna di una ricerca eterea ben definita anche dalla successiva Afterlife Was Writ In Water, in cui si aggiungono pattern dance.
A ciò bisogna allegare il John Carpenter di “The Fog”, di cui si riesce a recuperare quell’ immacolata e salmastra immobilità, ed incursioni nel synth-pop, come nella lanciatissima title-track, migliore esecuzione a mostrare l’ ibrido creato dalle varie influenze messe assieme.

Il bignami sintetico di Heinrich Dressel in sostanza funziona, sebbene al suo interno non si riscontrino veri e propri lampi di genio, ma piuttosto un grande gusto – dettato da una conoscenza indiscutibile della materia in questione – nel saper assemblare climax sonori appartenenti a momenti musicali non proprio così avvicinabili di primo acchito.

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