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Interviste

Intervista ai MASOKO

Parlando de Le vostre speranze non saranno deluse (clicca qui per leggere la nostra recensione), fresco di stampa, i Masoko svelano la loro personale ricetta, in cui le speranze hanno un ruolo fondamentale e le delusioni servono soltanto come trampolino di lancio. Si raccontano in un’intervista alla cui realizzazione il decadentismo dei tempi moderni da loro cantato ha dato una grossa mano a noi di Impatto Sonoro: raggiungerli telematicamente.

“Le vostre speranze non saranno deluse”… A cosa alludete? Cosa si nasconde dietro queste parole e, soprattutto, a chi si rivolge?
L’idea risale a diversi anni fa, quando ci capitò tra le mani un vecchio romanzo che si chiama “La vostra speranza non sarà delusa”. Allora decidemmo che questa frase sarebbe stata perfetta come titolo di un disco. Abbiamo captato nell’aria che era giunto il momento giusto. Crediamo seriamente che quest’album sia in grado di regalare speranze a chi lo ascolti, sogni e soprattutto realizzazioni, da installare nell’anima con tutto il potere magico che le canzoni possiedono. È la nostra piccola missione. La nostra fede.

Cercate di dare una risposta semplice a tante cose “sbagliate” che ci circondano quotidianamente e cui spesso diamo troppa importanza per quanto inutili. Quanto conta l’ottimismo del “darsi da fare” per cambiare le cose, oggi?
Il nostro è un ottimismo disincantato. È l’ottimismo che ti fa reagire, andare oltre, costruire. Quando l’essere umano è messo alle strette, quando tutto il “darsi da fare” sembra inutile e sterile, quando ogni speranza sembra perduta, allora emerge un’energia travolgente che può cambiare il corso delle cose.

Mettete davanti agli occhi tante piccole “certezze”, le smontate una a una e, anzi, ne rendete evidenti ironicamente le contraddittorietà. Poi scegliete l’ignoto, la “tabula rasa” per ripartire. Non sarebbe più facile adattarsi passivamente?
Sarebbe più facile ma anche più superficiale, più anonimo. Ognuno deve diventare protagonista della propria storia e magari, insieme, di quella dell’umanità.

Quale percentuale di vostre esperienze personali c’è dentro a “Le vostre speranze non saranno deluse”?
Cento per cento. Abbiamo la presunzione di credere che le nostre esperienze rispecchino quelle di tante altre persone. In fondo noi siamo umili rappresentanti di un genere umano ben più vasto.

Chi citereste come vostre fonti d’ispirazione?
La risposta rischia di essere infinita e potremmo citare un elenco di musicisti che partono dalla new wave, attraversano la musica house e incrociano il cantautorato e la musica pop mainstream. Poi ci sono le suggestioni cinematografiche di cui siamo drogati, ma questo è un capitolo ancora più vasto e visionario. Le ispirazioni sono qualcosa di misterioso che coviamo dentro di noi, spesso in modo del tutto inconsapevole.

“Le vostre speranze non saranno deluse” termina con “Tutto eri ieri”, quasi come a completare un percorso illuminante per l’ascoltatore, che lo “dovrebbe” portare a cambiare il suo punto di vista. Da dov’è venuta l’idea di affidare un messaggio così “serio” all’elettro pop? Com’è nato il disco?
Come accennato, l’idea di questo disco nasce prima ancora che cominciassimo a lavorarci, ma sentivamo la necessità di attendere la maturità giusta, il momento ideale per affrontare certi temi e certi suoni. Hai colto perfettamente il ruolo di “Tutto eri ieri”, segna il punto di svolta, l’arrivo dal quale cambiare tutto e ripartire rinnovati.

Domanda di rito: ora che fate? Che ci dite di tour, videoclip, altri progetti?
Il 5 luglio suoneremo in apertura ai Deus a Roma. Poi ci dedicheremo alla promozione del disco e torneremo a suonare dal vivo a Settembre, non appena il nostro batterista (Simone Ciarocchi) avrà terminato il suo tour estivo con i Cani. Stiamo anche per girare un videoclip con il regista Francesco di Giorgio ma il resto lo sveleremo solo a lavoro ultimato.

L’intervista è finita: lasciate un messaggio per i nostri lettori.
Le vostre speranze non saranno deluse.

a cura di Marco Sciarrino

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=kn3OTOgql28[/youtube]

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