Menu

Speciali

Tributo ai LEI SAPEVA DI SALAME #2: Le biografie

Come vi abbiamo accennato in precedenza, ci prepariamo ad omaggiare la più grande band mai esistita: i Lei Sapeva di Salame. Per i più ignoranti, ecco le loro biografie.

Uonto Tepattoni
Nato dalla copulazione tra un pettine e Zeus, Uonto Tepattoni è il frontman dei Lei Sapeva di Salame per volontà degli stessi Dei fin dalla prima infanzia. Tra le principali novità introdotte da Uonto nella musica moderna, si annovera la scoperta delle seguenti note fondamentali BU, CLAPCLAP e TATATA, note anche come la triade.
Prima di questa clamorosa scoperta le note erano ben 7, evidentemente troppe e soprattutto sbagliate. Con “Aria sulla mezza corda e tre quarti” la concezione classica della musica era destinata a morire, preferibilmente a seguito di atroci sofferenze. L’aria di Uonto era qualcosa di nuovo: si generava dal basso in esplosioni sulfuree, spesso trattenute o nascoste a stento. Il BU esplodeva in CLAPCLAP vertiginosi e si faceva incalzante in lunghi TATATA fino al vertice assoluto dell’opera in cui pochi secondi di assoluto silenzio precedevano lo straziante urlo: POLSINO AL PURE’!

Ratzi
Noto anche come “il figlio del Papa”, Ratzi è il primogenito di Papa Pio Benedetto 16° Giovanardi. La sua infanzia trascorre serena e santa fino all’incontro con Uonto “il figlio di Zeus” Tepattoni, che fa vacillare la sua fede monoteista e lo conduce verso l’unica verità: il Papa non esiste.
Improvvisamente scopertosi orfano, Ratzi decide di affiancare Uonto nel suo nuovo progetto musicale proponendogli l’uso di una strumentazione capace di emettere sonorità classiche e più umanamente comprensibili. Un paio di CLAPCLAP ben assestati sul suo volto gli fecero cambiare idea.

 

Joule D. Petardo

Nato in una amorevole famiglia di dinamitardi, Joule Domodossola Petardo è sempre stato un bambino buono e gentile; anche quando i suoi compagni di scuola si facevano beffe di lui, apostrofandolo con soprannomi sdolcinati quali Er Bomba o Er Megatone, le sue risposte erano sempre pacate e gentili, mai corporali. Sua madre gli diceva sempre “Un sorriso ben assestato, è più potente di mille libbra-forza piede al secondo” e così ad ogni nuovo nomignolo lui rispondeva con un sorriso, a volte due, raramente seguiti da un caloroso abbraccio di 451 gradi Fahrenheit.
L’incontro con Uonto cambiò la vita di entrambi e certi critici musicali – attualmente defunti in circostanze misteriose – sostengono che ci fosse lui dietro la scoperta dell’esplosivo CLAPCLAP su cui si è sviluppata la fama mondiale di Tepattoni.

G. ‘Gay’ Allin
Nato in una famiglia di giocatori compulsivi di Texas Hold’em, G. ‘Gay’ Allin all’età di 11 anni vinse con con un poker di danari il suo primo ed unico strumento musicale: una batteria composta da 4 pentole, un paio di coperchi e due sbattiuova da polso.
Fu a causa di questa strumentazione – e non per particolari abilità musicali – che venne coinvolto da Uonto nei Lei Sapeva di Salame.
Con G. ‘Gay’ il processo di registrazione dei brani della band mutò completamente. Se prima la fase di registrazione veniva eseguita in contemporanea da tutti i membri, con il suo arrivo, il sistema cambiò: Uonto con una scusa mandava G. ‘Gay’ a comprargli del pure’ per rattoppare il proprio polsino e in sua assenza registrava le parti della batteria e al suo ritorno la band fingeva di registrare nuovamente il brano.
La sua carriera musicale subì una rapida ascesa quando – per puro scopo di lucro – Uonto mise in vendita le registrazioni originali dei primi album dei Lei Sapeva di Salame, rivelando al mondo intero le scarse qualità tecniche del noto batterista. Nel 2008 con oltre 9 biliardi di visualizzazioni (più un centinaio di biglie e qualche birillo ndr) il video “G. ‘Gay’ Allin fa cagare” vinse il primo premio come video youtube/servizio di studio aperto più visto dell’anno. Lo stesso G. ‘Gay’ Allin andò a ritirare il telegatto in quello che fu l’ultimo anno della trasmissione televisiva e l’unico premio mai vinto dal ridicolo batterista dei Lei Sapeva di Salame.

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Articoli correlati

Close