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Quiet In The Cave – Tell Him He’s Dead

2012 - Cave Canem D.I.Y.
doom

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Tracklist

1.The Dark Passenger
2.Run Out
3.Measure
4.Monstro
5.Lose

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I Quiet In The Cave nascono nel 2002 e sin dalla loro prima autoproduzione, attirano molte attenzioni della critica che li raccomanderà come ottima promessa del panorama estremo italiano. Tuttavia, le uscite di nuove canzoni vengono centellinate con il contagocce e le apparizioni live, per quanto spettacolari, sono poche. I membri mandano avanti dei progetti paralleli fino al 2011, anno del loro scioglimento. Non contenti di essere relegati alla memoria, esattamente un anno dopo tornano in vita con un nuovo EP.

Tell Him He’s Dead non si allontana dalle precedenti produzioni dei Quiet In The Cave, proponendo un atmospheric-doom che spesso va a braccetto con la musica industriale più underground. Atmosfere tra il lugubre e il decadente, growl, ritmiche marziali e ossessive. La caduta di Babilonia raccontata in musica. Fuori dal cuore pulsante della band, si possono sentire svariate gocce di post-rock che scandiscono i periodi più articolati e donano personalità al gruppo. Come è capitato per i Pirate Ship Quintet, l’aggiunta di esperimenti post (principalmente metalcore e rock) rendono più appetibile il sound, dando la sensazione di stare ad ascoltare qualcosa che è indefinito, e tutto ciò che non è delineato e preciso attira spesso la curiosità. Se il cuore e le ossa che formano questo EP sono stati descritti, manca ancora la pelle, costituita da un’infinità di note che si fondono creando delle soundtrack cinematografiche. Non a caso i Quiet In The Cave hanno vinto il premio come miglior colonna sonora al Torino Horror Film Fest grazie alla canzone Green Desert. Incubi, creature deformi e immagini uscite da qualche film di Darren Aronofsky, continuano a danzare mentre si ascolta questo EP. L’ancestrale paura dell’ignoto si manifesta nel post-rock/sci-fi di The Dark Passenger o nella rumorosa Monstro, che raschia dall’abisso dell’inferno e vomita interferenze sonore della più deviata specie. Run Out parte con il suo space-rock per poi aprirsi alle cavalcate sonore che dimostrano la potenza del gruppo. Sonorità che scavano la roccia e creano intrepidi sentieri musicali. L’album si conclude con Lose, l’ultimo ballo che ci concede il gruppo. Poi la musica diventa rumore e il silenzio ritorna a far da padrone. Fino a quando, non ci è dato saperlo.

Se gli Isis e i Void Of Silence vi fanno compagnia da molti anni, dovete assolutamente seguire i Quiet In The Cave perché sono tra gli eredi più meritevoli che abbiamo in Italia…sempre se non si sciolgono per l’ennesima volta.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=nxtqibTiEy0[/youtube]

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