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Il Diario Dell'Antigenesi

Monads, Una Fi*a Blu, Two Bit Dezperados/Beat Mark: Diario dell’Antigenesi # 11

Questa rubrica vuole essere un diario, una raccolta di pensieri, emozioni e suggerimenti su ciò che ci colpisce dei gruppi emergenti. Demo, EP, first release, MP3, tracce singole, bandcamp, myspace, e-mail. Tutto fa brodo e armonia per riempire queste pagine con nomi di progetti sconosciuti o anomali. Ci piace semplificare il tutto e mettere in collegamento realtà, persone e pensieri. Un percorso anomalo e brutale che non tiene conto delle tradizioni e del giudizio conforme. Come un’abiura della genesi, vogliamo prendere strade evolutive e di pensiero anarchiche e indipendenti, per seguire la nostra ricerca di forme artistiche nuove, che muovono i primi passi nel caos della creatività.
Se volete segnalare il vostro materiale potete mandare una mail a: antigenesi@impattosonoro.it . Vi avvertiamo che tutto ciò che ci arriverà passerà esclusivamente per la scimmietta pesca voti. Siete avvertiti.

A cura di Fabio La Donna.

Monads – Intellectus Iudicat Veritatem (Ordo MCM, 2012)
I belgi Monads, nel 2011, autoproducono Intellectus Iudicat Veritatem, il loro primo lavoro. Cinque potentissime tracce della durata media di dieci minuti che sprigionano un sound tombale ed epico. Disco che compete a testa alta con le migliori uscite degli Evoken, e ne potenzia ulteriormente certi aspetti sonori. Il sound prima di tutto è più minimale e senza troppi fronzoli, ma non per questo perde di intensità o di qualità, anzi acquista addirittura una frugalità legata alla dimensione rituale. L’aspetto epico, poi, non è troppo pomposo e mieloso come in altri gruppi doom, ma verte su atmosfere catartiche e rarefatte che ricordano le fumose zone d’ombra degli Skepticism. Un esordio inaspettato che farà andare sold out Intellectus Iudicat Veritatem in soli sei giorni. Nel 2012 l’Ordo MCM, rivitalizza il progetto e decide di ristamparlo in compact disc, rendendolo accessibile a tutti quelli che se lo sono persi l’anno precedente. Un must.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=C-DSq_JZRFc[/youtube]

Una Fi*a Blu – Vinnie’s Hardware (Autoprodotto/Rizoma Produzioni, 2012)
Nuovo EP dei Una Fi*a Blu che, dopo la loro prima autoproduzione del 2011, tornano in scena con tre tracce che consolidano la destrezza del gruppo e fanno intravedere maestosi orizzonti per il futuro. Figli illegittimi di Kvelrtak, Unsane e Melt Banana, trivellano noise e velocità senza sosta. The Dance of the Dumbs è l’hit potente da radio, Grab The Throat! è un lampo nella notte come da migliore tradizione dei Metallica, mentre Einmal ist Keinmal rallenta i toni, sparge rumore, spruzza nebbia e infine chiude per sempre Vinnie’s Hardware. Molto accorto l’artwork “revival” ad opera di Matteo Guerriero, cantante del gruppo. Vinnie’s Hardware, secondo EP dei Una Fi*a Blu è un mix letale tra velocità, potenza e carisma. Scorre via troppo velocemente, proprio come le cose più belle della vita.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=wTj8sMlESmA[/youtube]

Two Bit Dezperados / Beat Mark – Blind / Speed of Sound (Way Out There Records / Shit Music For Shit People, 2012)
7” in collaborazione tra Way Out There Records e Shit Music For Shit People che vi farà cancellare dalla vista i grigiori autunnali per proiettarvi in un mondo estivo fatto di arcobaleni psichedelici, drink tropicali e tanta adrenalina. Tutto inizia con l’artwork estasiante realizzato dall’illustratrice francese Vanessa Funuele in pieno nirvana. Vinile-singolo composto da una traccia per lato. Nel lato A troviamo i Two Bit Dezperados che, dopo un prolifero Macumba Para Exù, tornano con questa hit in attesa del nuovo disco. Blind ha un ritmo sudaticcio e tropicale. Attenuanti lo-fi lo rendono più rurale, evitando di far parte delle solite hit “belle-e-pulite” dell’estate. Voce femminile vorticosa e avvolgente. Un ultimo walzer prima della chiusura. Un vagito 60’s, quando il power-pop dettava le regole. Canzone assolutamente sopra le righe. Il lato B, invece, è occupato dai francesi Beat Mark con Speed of Sound, una “danzereccia” radio-hit. In solo due minuti, i francesi riescono a toccare un’infinità di mondi come il brit-pop, lo shoegaze dei bei tempi andati e gli spettri in bianco e nero dei Luminous Orange. Con 5 euro vi portate a casa un affascinante 7” e i frutti di una stagione ormai al termine.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=YIs10-_eGe4[/youtube]

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