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The Tallest Man on Earth – There’s No Leaving Now

2012 - Dead Oceans
folk/pop/songwriting

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Tracklist

1.To Just Grow Away
2.Revelation Blues
3.Leading Me Now
4.1904
5.Bright Lanterns
6.There's No Leaving Now
7.Wind And Walls
8.Little Brother
9.Criminals
10.On Every Page

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Con annessa toccatina nei “punti bassi”, posso dire e considerarmi veramente fortunato per il fatto che non ho mai perso una persona cara e vicina a me.
Spesso mi capita di immaginare cosa proverei e cosa farei al funerale del mio migliore amico.
Le ipotesi ricorrenti sono due: o una cascata di lacrime davanti a tutti, oppure, manterrei il rancore in maniera stoica, per poi piangere nella più totale solitudine versando lacrime di gioia.

Già, ho detto gioia, e secondo me, anche Kristian Matsson, il folletto che sta dietro al moniker The Tallest Man on Earth, si è immedesimato nella mia seconda opzione.
Infatti, There’s No Leaving Now è un disco nato dal rancore che “l’Uomo più alto della Terra” porta dentro di sè, causato della perdita del suo migliore amico; questo spleen, si è trasformato in un grido, in un’inno, rivolto a tutte quelle persone che si sono trovate o si roveranno in una situazione del genere.
La terza traccia “Leading Me Now”, carica di malinconia, riassume perfettamente il senso e il suono del disco.
Ricordando i bei momenti della propria infanzia, Kristian, prende la sua chitarra, sorride alla vita e urla di gioia nel aver trovato una fonte di ispirazione e un punto di riferimento per la sua futura identità.
Ciò che l’autore vuole trasmettere ad un ascoltatore che ha vissuto o si è immedesimato in tale situazione è rappresentata dalla struggente “There is No Leaving Now”, infatti non bisogna “piangersi” addosso, ma si deve cercare di cogliere ogni piccola sfumatura che aveva contraddistinto tale rapporto, per farne un proprio tesoro.
Il folletto svedese convince ancora e sforna un album le cui caratteristiche tecniche strizzano l’occhio ai due dischi precedenti, con la novità(?) di una pacata svolta elettrica.

Questo non vuole dire che , rispetto a “Shallow Grave” e “The Wild Hunt” l’attuale sound dello svedese sia qualcosa di ripetitivo, anzi, dai suoi 160 cm di altezza, Kristian fa ciò in cui eccelle: scocca dalla sua chitarra acustica una freccia che punta dritta dritta al cuore, e direi che anche questa volta, il bersaglio è stato colpito.

Brani consigliati: To Just Grow Away, Leading Me Now, 1904, There’s No Leaving Now

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=61qEPoQSpFQ[/youtube]

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