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Dargen D’Amico – Vivere Aiuta A Non Morire

2013 - Giada Mesi
hip-hop

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Tracklist

1.V V
2.Siamo Tutti Uguali (con Andrea Volontè)
3.Due Come Noi (con Max Pezzali)
4.Un Fan in Basilicata (Almeno)
5.L’Amore a Modo Mio (con J-Ax)
6.Bocciofili (con Fedez e Mistico)
7.Lorenzo De’ Medici
8.Il Ginocchio (con J-Ax)
9.Il Cubo (Fondamentalmente) (con Two Fingerz)
10.A meno di te (con Michelle Lily)
11.Sincero Sincera (prima stesura)
12.Il Corriere in Controsenso (con Andrea Volontè)
13.L’Italia è Una
14.Con Te (con i Perturbazione)
15.Il Presidente
16.Continua a Correre (con Andrea Nardinocchi)
17.E’ Già (con Enrico Ruggeri)

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E’ passato solo un anno dai suoi “flussi di coscienza” di “Nostalgie Istantanee”, eppure Dargen D’Amico non smette di stupire i fan e gli amanti del genere, regalandoci un nuovo lavoro.
Jacopo è solito sorprendere i suoi appassionati, senza però tradire se stesso e le sue origini: anche in questo caso, con “Vivere aiuta a non morire”, non ha deluso le aspettative proponendo qualcosa di eccezionale.

“Vivere aiuta a non morire” è uscito il 30 aprile 2013 in tre edizioni: una versione standard, un’ altra digitale disponibile su iTunes e infine una “limited edition” contenente brani inediti (definiti maggiormente personali dallo stesso D’Amico) e un paio di occhiali da sole ideati dallo stesso Dargen, i “bodyglasses”.
Basta leggere la tracklist per accorgersi di quanti e quali artisti abbiano partecipato: appaiono nomi come J-Ax (“L’amore a modo mio”, “Il ginocchio”), Max Pezzali (il quale già più volte aveva espresso ammirazione e stima per il “cantautorap” milanese) ed Enrico Ruggeri, che collabora nel brano “E’ già” (senza dimenticare Fedez, Andrea Volontè, Mistico, Two Fingerz, Michelle Lily, Perturbazione ed Andrea Nardinocchi).
Il disco si apre con “V V”, che riprende lo schema dei flussi di coscienza già precedentemente utilizzato; continua con “Siamo tutti uguali”, che affronta il tema della massificazione voluta da coloro che stanno al potere (esplicito il verso “Il governo invita all’integrazione, si, ma solo tra di noi e dentro la recinzione”). Si arriva quindi a “Due come noi”, un featuring con Pezzali, canzone dell’amore attuale, senza risultare però superficiale: efficace e orecchiabile il beat.
Si continua con brani omogenei tra loro e spicca tra tutti “Continua a correre”, in collaborazione con Andrea Nardinocchi, primo singolo estratto dall’album. La base è delicata e lascia spazio alla chitarra acustica di Manfredi Tumminello: il testo, ricco come sempre di citazioni (la più evidente è la sorta di parafrasi del “Gloria in excelsis Deo”, ovvero “Gloria nell’attico dei cieli”) contribuisce a renderlo la punta di diamante dell’intero lavoro.
Ciò che caratterizza Dargen è il fatto di allontanarsi dallo stereotipo del rapper spaccone di turno unicamente autocelebrativo e aggressivo, utilizzando l’hip hop in modo differente: come nei suoi precedenti lavori, in “Vivere aiuta a non morire” Dargen fa sognare con i suoi giochi di parole e parla della nostra società dipingendola in pochi tratti, come solo un poeta è capace di fare.

Misura, eleganza e sincerità: ecco le doti di Dargen, che anche stavolta si riconferma un artista di prim’ordine.

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