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[PhotoGallery]: GLEN HANSARD – Bolognetti Rocks, Bologna, 7 luglio 2013

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Domenica sera a Bologna, caldo afoso e soffocante. Sale sul palco uno dei pochi irlandesi che beve solo acqua invece della ben più sana birra: Glen Hansard. Sfoggia una chitarra acustica visibilmente consumata, la stessa che compare nei video e pure nel film che l’ha reso celebre al pubblico non irlandese ( Once – 2006). Attorno a lui una dozzina di musicisti che trovano, a fatica, posto sul palco.
Il concerto fila via liscio, senza adeguarsi ad unaprecisa scaletta, il pubblico è partecipe: canta, applaude e contemporaneamente si chiede come Glen possa indossare due camicie una sopra l’altra con 35 gradi all’ombra.
A meta concerto c’è pure tempo per divertenti sketch pubblicitari inspirati da marchi di bottiglie d’acqua italiane. Ovviamente dai nomi storpiati ed inglesizzati.
Glen è una furia e fino all’ultimo è un’esplosione d’energia e urla. Regala alle ragazzine più giovanile canzoni d’amore più sdolcinate e conclude in bellezza con tutta la band cantando una ballata Irlandese, a dispetto delle leggi bolognesi che obbligherebbero a chiudere i battenti per le 23.00.
Per concludere alla fine ho capito che è la sua chitarra acustica martoriata la vera essenza di Hansard, un uomo qualunque che inizia a cantare perle strade irlandesi e si ritrova a vincere un Oscar per la migliore canzone originale. Un uomo che ostenta bravura ma non di certo la fama.

A cura di Giacomo Marini.

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