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Korn – The Paradigm Shift

2013 - Roadrunner Records
nu-metal

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Tracklist

1. Prey For Me
2. Love & Meth
3. What We Do
4. Spike In My Veins
5. Mass Hysteria
6. Paranoid And Aroused
7. Never Never
8. Punishment Time
9. Lullaby For A Sadist
10. Victimized
11. It’s All Wrong

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Avete presente quella pallina bianca, vestita di nero, che saltella nel video del brano Never never, il primo estratto di questo The Paradigm Shift? Bene, quello è ciò che rimane di Jonahatan Davis e della sua band di inutili baldracche del nu-metal, i Korn. Devo cercare l’indirizzo di Mike Patton, mandargli questa recensione e fargli aprire gli occhi. Tutto questo è colpa sua! Questo inno alla merda è figlio diretto della lungimiranza creativa del leader dei Faith no more, che nella seconda metà degli anni novanta tolse il tappo alla palude metal e permise a gruppi come i Korn di sfruttare la fresca, corrente linfa vitale del nu-metal.

A dire la verità la band di Davis, a metà anni novanta, mi ha fatto gasare non poco con brani come Make me bad e Got the life, ma adesso, a quasi un ventennio di distanza da quel fantastico periodo, cosa è rimasto? Una tragicomica rappresentazione di un drogato cyberpunk, gonfio di non si sa quali sostanze e incapace di avanzare una qualsiasi proposta decente, musicalmente parlando. Di indizi ne avevamo (e temo che ne avremo ancora per molto tempo) abbastanza: The path of totality (uno dei titoli più brutti da affibbiare ad un disco), Untitled (questo si, molto bello come titolo!), See you on the other side; tutta merda gratuita che pioveva con largo preavviso sulle teste di ignari ascoltatori. La mendace storia dei Korn non può sopravvivere di bellezze impossibili come Issues e Life is peachy. Non può non fare i conti con quello che è venuto dopo, con l’altro lato della medaglia che somiglia più ad una padella Tefal, che brilla di luce propria solo quando la metti a fiamma alta per preparare il soffritto di krauti e uva secca. The Paradigm Shift è l’azzeramento di grandi e rispettati musicisti come Munky e Fieldy, che si comportano come la ragazza con i tacchi alti all’uscita da una festa, piuttosto che togliersi le scarpe e mettersi al volante fa guidare il fidanzato ubriaco gonfio di rum e pera e gin lemon. La macchina va a sbattere per forza di cose ed il risultato è che ti trovi con il naso rotto e dieci denti di meno. Eccolo il conto di The Paradigm Shift, un incidente calcolato al millimetro da parte di manifesti disadattati che non hanno ancora capito la fondamentale lezione del mondo della musica metal: solo Ozzy Osbourne ha potuto continuare a produrre merda passando inosservato. La vostra, miei cari Korn, è fin troppo ben visibile e l’odore, miei carissimi Korn, si sente anche a tavoletta abbassata. Non dovete, tuttavia, intristirvi. Perché dalla vostra parte avrete, oltre ad una miriade di scuse, anche tutti quelli che, tra le facezie metal e i rantoli pop, proprio non sanno scegliere. Avrete tutti quegli individui che diranno: “ehi! Questi Korn hanno fatto un disco che sa di movimentata rabbia metal, ma che non ripudia la leggerezza delle melodie pop!”.

Come si può dire di no ad un prodotto del genere? Non si può, si compra e basta. Proporre merda a questi livelli è sintomo di grande sensibilità strategica, ma cercare di fregare una massa di cerebrolesi con queste quattro note appiccicate alla buona non vi salverà da una serie di recensioni amare su questo vostro The Paradigm Shift. Verrete sbeffeggiati per esservi presi gioco di manifesti incapaci; circonvenzione di incapace – così finirete la vostra miserevole carriera e così vi ricorderanno tutte le enciclopedie rock. Tra qualche anno vi sveglierete nel bel mezzo di un marciapiede, con tanto di giubbotto catarifrangente, a ripulire lo schifo che i cani dei vostri fans lasceranno sul selciato, sullo stile del peggiore Boy George. Alla dantesca maniera la vostra carriera pagherà la legge del contrappasso, e dopo aver regalato tanta merda al mondo della musica sarete costretti a raccoglierne altrettanta dalle strade della vostra città. Questa si che sarebbe giustizia!

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=cl2D7J_FL_U[/youtube]

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