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Nadja – Queller

2014 - Essence Music
sludge/metal

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Tracklist

1. Dark Circles
2. Mouths
3. Liderc
4. Quell

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Ultimamente mi trovo sempre di fronte allo stesso dilemma, ma com’è possibile? Non so, sarà il karma o che non c’ho niente di meglio da fare? Boh, fatto sta che il problema di “qualità vs quantità” mi capita sotto le narici piuttosto spesso, non ultimo con l’orrenda esperienza di farsi tre ore di concerto dei The Cure e sopravvivere, almeno così pare. E, guarda un po’, il problema ben si applica anche al duo dei Nadja, visto che la loro discografia è arrivata a toccare i tredici album in dieci anni, senza contare collaborazione ed un numero corposo di EP. Dunque mi perdoneranno se mi son trovato di fronte a Queller con la vaga sensazione che potrebbe essere superfluo. Grazie a Satana, mi sbagliavo di grosso.

Se prima con Thaumogenesis o The Bungled & The Botched era facile incolpare i canadesi di essere tutta forma e poca sostanza, con questo nuovo album virano improvvisamente su delle tonalità rock quasi sorprendenti.
Chiamatelo ‘dreamsludge’, ‘dreamcore’, ‘doomtuamadresullasalaria’, poco importa, resta il fatto che i due stavolta son riusciti in maniera sorprendentemente efficace a fondere una concreta base di doom metal con atmosfere sognanti e inserimenti shoegaze, senza però rinunciare a un atteggiamento aggressivo. Questo è particolarmente esemplificato da un pezzo stupendo come Liderc, che sembra quasi come se avessero dato il dono della distorsione e di lontani ululati in growl ai Duster di 1975. Mouths sembra quasi rifarsi al “quietLOUDquietLOUD” dei primi anni novanta, anche se in maniera molto più subdola e intrigante. La chiusura con Quell, invece, è di quelle dove ci si butta sul noise a rotta di collo, un climax effettivamente prevedibile che gli appassionati del genere conoscono bene, eppure ci sta talmente bene che non possiamo che sorridere.

L’unica lamentela che potrei muovere a Queller, se proprio devo farlo (sì, devo), è che una virata rock avrebbe beneficiato non poco di una produzione leggermente più tagliente e meno “minestrosa”, ma pazienza, alzate quei volumi e sognate questi quaranta minuti insieme a loro. Dai che c’è rimasto solo quello ormai.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=-vSniBjT6Hk[/youtube]

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