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Kypck – Имена на стене

2014 - Ranka Kustannus

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Tracklist

01. Пророк
02. Имя на стене
03. Воскресение
04. Дети Биркенау
05. Грязный герой
06. Как философия губит самоотверженных, бескорыстных бюрократов
07. Белорусский снег
08. Всегда так было
09. Этой песни нет
10. Трос, грузовик и темный балкон

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Ritornano i KYPCK (Kursk), il gruppo più amato da chi ha voglia di sentirsi del doom metal russo, senza però dover necessariamente far troppa fatica e andare oltre la Finlandia.

Il terzo lavoro della band arriva dopo i buoni riscontri di pubblico e critica ricevuti da Черно (Cherno) e Ниже (Nizhe) e, direi fortunatamente, il loro sound rimane praticamente identico.
Fa piacere ascoltare di nuovo le chitarrone di Sami Lopakka e il basso di Sami Kukkohovi, entrambi ex-Sentenced, più la vociona imperante di Seppänen.
Effettivamente le influenze della band dei due musicisti si sentono ancora con forza in qualche eco più disperata di pezzi davvero memorabili come Белорусский снег (Belorusskii Sneg) e Дети Биркенау (Deti Birkenau). Mentre la copertina di Имена на стене (Imena na stene) sembra proprio ispirata a quei romanzi fantascientifici della serie Metro, scritti da Dmitrij Gluchovskij, così profondamente sovietici e oscuri. Il finale più amaro con Трос, грузовик и темный балкон (Tros, Gruzovik I Temnyi Balkon), suona proprio come fosse una demo avanzata da The Funeral Album, fortunatamente non da quella mezza pippetta di Crimson.
In altri momenti, invece, come su Как философия губит самоотверженных, бескорыстных бюрократов (Kak Filosofiya Gubit Samootverzhennykh, Beskorystnykh Byurokratov) (oh non è colpa mia!), sembra quasi di sentire dei Rammstein in salsa thrash, tanta è l’epicità e la maestosità del ritornello.

Имена на стене si conferma una buona aggiunta alla discografia della band fincirillica (oggi sono in vena di neologismi), consigliata a chi li ha già apprezzati e un buon punto di partenza per chi ancora non li ha mai apprezzati.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=U4aUDNlG0k4[/youtube]

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