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MeglioDelSesso #1: intervista a CARLA BOZULICH

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Quando ascolti per tanto tempo un disco ti viene voglia di fare un sacco di domande a chi lo ha composto. Soprattutto se hai la fortissima impressione che quella musica che stai ascoltando sia nata dalla fatica, mentale e fisica, e che in ogni nota di quella musica stia morendo qualcuno.
Ho ascoltato “Boy” di Carla Bozulich, quello che lei definisce il suo disco pop, per tutta la prima settimana di giugno del 2014, la settimana in cui sapevo che dovevo lasciare che tutto cambiasse, nella mia vita. Boy è un groviglio di suoni crudi composti da una donna libera che sta facendo tutto a pezzi, una maniaca che ti ripete per tutto il tempo di ascoltarla, ma di non seguirla.

Cosa deve accadere nella vita di Carla Bozulich perché nasca un suo disco?
Amore, avventura, mandare dei miei amici che non sono sopravvissuti alle droghe e all’Aids in un posto più leggero nel mio cuore. Immagina una barca in fiamme che scorre lungo il fiume.

Hai scritto e registrato Boy praticamente da sola. Raccontami cosa succede in una giornata di Carla in uno studio di registrazione.
In realtà non ho scritto tutto io. Ho fatto un buon 75% ma quello che John Eichenseer e Andrea Belfi hanno aggiunto è stata la differenza tra buono e ottimo.

Recentemente ho letto una tua intervista nella quale dicevi: “la musica è l’unica via per essere inesistenti.” Ti va di spiegarmi meglio?
Se riesci a fare un buon lavoro e vai fino in fondo con la tua arte ottieni quel regalo, ottieni di scomparire anche solo per un momento, non vedi o non conosci te stesso e non t’importa di niente.

Raccontami del disegno che hai realizzato per la copertina.
Il cavallo è in un festival di stelle che esplodono. Sta danzando e ridendo e chiamando i serpenti fortunati che circondano la luna. I serpenti non si vedono perché la carta era piuttosto piccola.

Cosa stai ascoltando in questo momento?
Bambini fuori dalla finestra che strillano in italiano.

Quante volte hai cambiato tutto, nella tua vita?
Questa è davvero un’ottima domanda. Ti meriti un premio. Vai a dire alla prima persona che vedi che vuoi dargli quello che hai in tasca. Questo è il premio. Ho cambiato TUTTO completamente molte volte da quando ho avuto la possibilità e la tinta per capelli necessarie a lasciare un posto per andare in un altro. Per cui, da quando avevo 13 anni fino a oggi. Ma non è importante essere così purché tu abbia spazio per tutte le cose con cui ti ritroverai alla fine.

Carla, ho la forte impressione che tu voglia scoparti tutto il mondo. È così?
Beh, immagino sia impossible spiegarlo in Europa. Lasciami provare: “I just wanna “fuck up the whole world” vuol dire distruggere il mondo intero, o almeno “danneggiarlo” o “metterlo in imbarazzo” oppure senza ragione—-“give it trouble just for being alive”. È una frase difficile da spiegare, anche per persone che parlano lo slang americano. È una cosa stronzissima da dire ma viene percepita come una voce diversa. Per cui no…. è esattamente l’opposto. Comunque, mi adatterò alle persone che pensano che voglio fottere il mondo intero. Di sicuro voglio fottere almeno metà mondo prima di ucciderli.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=7rJLDCY5nBg[/youtube]


ENG:

When you listen to a record a lot, you definitely feel like wanting to ask the composer many questions, especially if you have the strong impression that their music comes from a strong mental and phisical effort and that somebody is dying in every note.
I listened to “Boy”, that Carla Bozulich calls a “pop record”, for the whole first week of 2014, when I knew I had to let everything change, in my life. “Boy” is a tangle of raw sounds put together by a sadistic woman who’s tearing everything apart, a maniac who keeps on inviting you to listen to her, but not to follow her.
Well, that’s quite an intro. I don’t want to dissapoint you but the people I am not sadistic. It’s a big word. I’m digging my way out of anger that comes from seeing too many creatures suffer and that includes people who are sadistic or cruel. To watch what happens when they suffer is actually the worse—-for everyone. But I see why people hurt other people. Even though I can feel that inside I don’t act on it—–thus I’m not a sadist.

Carla, what events in your life prompt the writing of a new album?
Love, adventure, sending my dear friends who had not survived drugs and AIDS into a lighter place in my heart. Picture a boat set down the river in flames.

You wrote and recorded “Boy” entirely by yourself. Would you like to describe your average day while recording?
I actually did not do all the writing. I wrote a good 75% but what John Eichenseer and Andrea belfi added was the difference between good and great.

I’ve recently read an interview where you said that music is the only way to be “inexistent”. Can you explain it better?
If you can do a really good job and go all the way with your art you get that present—–you get to dissapear for even just a moment—–you do not see or know yourself and you do not care about anything.

Tell me about your album cover. What’s the concept?
The horse is in a festival of exploding stars. He’s dancing and laughing and calling out to the lucky snakes surrounding the moon. YOu can’t see the snakes because the paper was pretty small.

What are you listening to, at the moment?
Children outside the window screaming in Italian.

How many times did you change everything in your life?
That’s a very very good question. You win something for that. Go tell the first person you see that you want to give them what’s in your pocket. That’s what you won. I’ve changed EVERYTHING completely many times ever since I had the power and hair dye to leave one place and go to another. So 13 years old until now. BUt it’s not important to be this way as long as you have room for all the things you end up with in the end.

Carla, I’ve got the strong feeling you wanna have sex with the whole world. Am I right?
Well, I suppose it’s impossible to explain this in Europe. Let me try: “I just wanna ” fuck up” the whole world” means to “destroy” the whole world, or at least to “damage” it or “embarrass” it or for no reason—– “give it trouble just for being alive”. It’s a hard lyric to explain, even to people who speak American slang. It’s a shitty thing to say but it is understood as some other kind of voice. So no….. that’s exactly the opposite. Still, I’ll adapt to people thinking I want to fuck the whole world. I certainly want to fuck at least half the world before I kill them.

 

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