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Intervista ai LIVING DEAD LIGHTS

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Abbiamo fatto quattro chiacchiere con il chitarrista dei Living Dead Lights, che presto saranno in italia con alcune date (23 ottobre Legend Club – Milano, 24 ottobre Borderline – Pisa, 25 ottobre Studio 270 – Tricesimo (UD)).
Ecco cosa ne è uscito:

Quali band vi hanno ispirato maggiormente?
Noi amiamo la musica in generale, se è una buona canzone è una buona canzone.  Io personalmente amo tutto; dai The Beatles, Guns n Roses, Beethoven, Alice in Chains agli Slayer.

Quando avete realizzato che la musica poteva diventare il vostro lavoro?
Se vuoi farcela nella musica penso che tu debba metterci tutto il tuo tempo, specialmente quando non sei pagato. Questo è l’unico modo per farcela. Voglio dire, devi veramente spendere minimo 8 ore al giorno tutti i giorni. Devi promuovere, fare pratica, scrivere e fare qualsiasi tipo di business che ti possa portare al livello superiore.  E ti aiuta molto se le stesse cose le fanno anche gli altri membri della band. Farai il salto di qualità più velocemente. Quindi è sempre stato un lavoro.

Recentemente c’è stato un cambio all’interno della vostra line up (cambio front man), qual è la ragione di questo cambiamento?
Ci siamo divisi in modo amichevole con Taka.  E’ solo in una fase diversa della sua vita. È veramente una lunga storia, è stato un processo difficile da superare ,ma guardandoci indietro adesso siamo in una situazione sicuramente migliore. Il nostro futuro è splendente come non è mai stato.

Avete iniziato a scrivere nuovo materiale con Brandon Thomas?
Onestamente è successo tutto velocemente e con il tour alle porte, dopo l’arrivo di Brandon abbiamo avuto due mesi per farlo integrare perfettamente e abbiamo avuto bisogno di essere pronti per il tour.

State per iniziare un tour europeo, cosa vi aspettate da questa esperienza? Cosa vi aspettate dal pubblico italiano?
Prima di tutto il pubblico vedrà Brandon Thomas nella band, la chimica che si creata tra noi e come si sono sviluppate le canzoni. Dovrebbe rassicurare tutti i non fiduciosi. Oltre a questo bisogna sottolineare l’importanza di questo tour che ci darà molte opportunità e ci permetterà di rendere note le nostre canzoni. Non vediamo l’ora di avere a che fare con i nostri fans e nuovi amici!
Mi aspetto che il pubblico italiano venga ai nostri show per supportarci e dare una chance a questa nuova line up. Mi piacerebbe vedere tutta la gente cantare le nostre vecchie canzoni e le nuove come l’ultima volta. La band ama i propri fans italiani. Voi ci state dando una grande mano nel ricostruire il mondo del Rock n’roll con noi!

Nel nostro paese è molto difficile fare qualcosa nel mondo della musica rock, che consiglio dareste ad una band italiana?
Il mio consiglio è di suonare quello che amate. Non dovete sentirvi obbligati a conformarvi ad un tipo di suono solo perchè è popolare o perchè può portare soldi! La mia opinione è che se vuoi fare vera arte, vera musica… fai solo quello che ami e sarà molto più facile per te spendere più tempo con ciò che stai facendo e sarà divertente vedere come le cose si metteranno insieme… E non è solo per la musica ma anche per foto,video,logo ecc..!
Un’altra cosa fondamentale è la promozione, devi avere una presenza costante online ai nostri tempi, devi parlare agli amanti della musica e mostrare alla gente che ami ciò che fai! Ma accertati prima di credere veramente in ciò che fai! Dovresti saperlo quando è il momento di mostrarlo al mondo. Non tutti posso amare ciò che fai ma se è buono loro ti porteranno comunque rispetto!

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