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[VIDEO ESCLUSIVA]: Bestiame – Mattatoio

bestiame

Adesso è veramente Natale: i Bestiame tornano a palesarsi – in esclusiva su Impatto Sonoro – con il videoclip di Mattatoio, brano contenuto nell’acclamatissimo Transumanza Express, uscito lo scorso anno per Doremillaro (SB)Rec.

L’attivissima etichetta siciliana continua a sfornare produzioni e ha da poco presentato al pubblico la rassegna Doremillaro Fest che, fino a primavera inoltrata, porterà sul palco de La Chiave di Catania tutti gli artisti del proprio roster. Si partirà proprio martedi 30 dicembre con l’atteso ritorno dei Diane and the Shell.

Ma non è finita qui: una volta scrollate di dosso le valanghe di finte interiora e i mullet anni ’80 con cui ci eravamo immedesimati anche noi nei protagonisti, abbiamo anche avuto il tempo di farci raccontare cosa accadeva dietro le quinte proprio dal regista Giovanni Tomaselli che l’ha realizzato con il collettivo Cinepila di Catania. Trovate l’intervista proprio dopo il player. Buona visione!

Il concept del video si sposa perfettamente con l’immagine dei Bestiame: «L’idea di questo video nasce una sera in cui il nostro direttore della fotografia, vegetariano incallito, stava mangiando una bistecca di seitan. L’aspetto inquietante della pietanza e il suo sapore ancestrale hanno resuscitato in lui un atavico e “cronenberghiano” richiamo della carne. Colpito da una terribile febbre e da allucinazioni visive e olfattive ci ha telefonato in piena notte, farfugliando una quasi incomprensibile richiesta d’aiuto, intervallata da parole casuali come “cipollata” e “costolette”. Abbiamo deciso che l’unica delirante possibilità di guarirlo era quella di trovare una valvola di sfogo alternativa al suo immondo impulso di cibarsi di animali morti. Così ci siamo armati di telecamere e altri sofisticati apparecchi in grado di catturare lo spirito delle cose e li abbiamo usati come fossero attrezzi da macelleria con l’intento di realizzare l’unico prodotto, come diceva il maestro Deleuze, in grado di racchiudere in sé lo spazio, il tempo e la carne: la polpetta».

I Cinepila sono – oltre a Tomaselli – anche Premamanda Das e Rosario Samuel Adonia, insieme a tanti altri individui che orbitano attorno al collettivo: «Questo è il nostro primo progetto. In passato abbiamo fatto solo video di cresime e comunioni. Siamo persone molto pigre. Il nostro sogno è non lavorare ma fare comunque la bella vita. Questo lavoro lo può fare chiunque, basta comprare una reflex e copiare i video che si trovano su Pitchfork. Ma ad essere sinceri, dopo questa prima esperienza, ci siamo già annoiati. Non abbiamo collaborato con nessuno, perché abbiamo scelto la via dell’odio».

Nei titoli di coda viene fatto notare come nessun animale sia stato ucciso o maltrattato nella realizzazione del video. Tomaselli ci spiega che «le interiora del video sono fatte di Seitan unito a sangue artificiale e altra roba che non sto qui a elencarvi. Con Premananda (DOP e nostro esperto di effetti speciali) siamo andati in un discount a comprare decine di chili di farina. Poi siamo andati a casa del tecnico delle luci, Giuliano, e l’abbiamo versata tutta nella vasca e ci siamo messi a impastarla sotto l’acqua corrente. A darci una mano c’era anche Valeria, scenografa. Era un giorno d’agosto e c’era un caldo infernale. Dopo una giornata di lavoro avevamo sacchi interi di questa roba ed eravamo sfiniti. Solo che poi Premananda li ha dimenticati nel cortile di casa sua, i cani hanno sbranato i sacchi e tutta questa poltiglia melmosa si è liquefatta sotto il sole del giorno dopo. Abbiamo dovuto cancellare delle scene a causa di questo incidente».
Sono molti gli artisti catanesi che hanno preso parte alla realizzazione del video e per un motivo ben preciso: «il video è nato all’interno del Teatro Coppola Occupato, dove questo spirito di collaborazione viene applicato a ogni progetto. Ci si aiuta a vicenda, anche al di fuori delle proprie competenze. Non ci sono gerarchie o ruoli definiti. Così può capitare che un regista lavi i cessi, un ballerino venda birre e un musicista reciti in un videoclip. Un poco come Pak Doo Ik, il dentista che giocava come ala nella nazionale della Corea del Nord e che eliminò, con un suo gol, la blasonata nazionale italiana dai mondiali del ’66! Così Abbiamo Marcello Caudullo, noto polistrumentista catanese che ha lavorato con Cesare Basile, Hugo Race, Afterhours e suona attualmente negli Zuma, nella parte del padre. Poi c’è Enrico Valenti, batterista dei Loveless Whizzkid, che interpreta uno dei due macellai. Infine Heidi Hesse, in un piccolo cameo che non vi svelo e vi invito a scoprire da soli. Io invece sono stato costretto a interpretare il camionista, perché non siamo riusciti a trovare nessun’altro con il mullet, che sapesse anche guidare il camion bevendo una birra. Ho dovuto mangiare due cheeseburger e bere una birra da 66 alle 9 del mattino, con 35 gradi. Un’esperienza indimenticabile».

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