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VERDENA + Jennifer Gentle – Atlantico, Roma, 9 marzo 2015

La serata è sold out, ma ce lo potevamo aspettare che il ritorno dei Verdena con il primo volume di Endkadenz avrebbe fatto scalpore.

I primi a salire sul palco dell’ex Palacisalfa di Roma sono i Jennifer Gentle, gruppo rock psichedelico italiano che in questa data del tour mette in scena tutta la sregolatezza che li caratterizza: i suoni da chiari e squillanti diventano trasportati e sciancati, da ballerecci a psichedelici. Comunque sia riescono ad attirare l’attenzione anche dei più distratti.

Precisi come orologi svizzeri alle 22 escono i tre Verdena, che danno il benvenuto al pubblico con Ho una fissa, e quest’ultimo risponde molto bene; il secondo pezzo è il primo singolo estratto da Endkadenz, Un po’ esageri, e subito dopo Sci desertico.
Durante lo spettacolo possiamo ammirare un Luca Ferrari in formissima, concentrato e potente.
Dopo un’altra traccia dell’ultimo lavoro, Derek, pezzo che, secondo me, racchiude i vecchi e supremi Verdena dei tempi di Solo un grande sasso, e i nuovi Verdena, da più di vent’anni presenti nella scena alternativa italiana.
Per la serie “cose che non ti aspetteresti” arriva il momento “torniamo 15enni”, grazie ad il susseguirsi dei seguenti pezzi: Starless, Trovami un modo semplice per uscirne, Valvonauta e Muori Delay, ovviamente tutto questo ricordare i 15 anni, oltre a farci perdere la voce, ci fa procurare qualche lividoLa seconda e breve parte si conclude dopo Luna, e Funeralus, adatta alla chiusura.

Che dire di più? Solo tre elementi sul palco il 9 marzo, ma l’energia che si percepiva nell’aria sembrava dispensata da almeno trenta musicisti.

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