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An Autumn For Crippled Children – The Long Goodbye

2015 - Wicker Man Recordings
post/black-metal/shoegaze

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Tracklist

1. The Long Goodbye
2. Converging Towards the Light
3. A New Form of Stillnes
4. Only Skin
5. When Night Leaves Again
6. She's Drawning Mountains
7. Endless Skies
8. Gleam
9. The Sleep of Rust

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L’alienante trascendenza/deriva del black metal in quanto genere definito, intransigente e svuotato del proprio “significato” prende corpo più ci si allontana dall’idea di “definizione” di cui sopra.

Se con “Try Not To Destroy Everything You Love” del 2013 gli olandesi An Autumn For Crippled Childern avevano attestato la loro ineguagliabile diversità nel mondo della “bestemmia” blackgaze, infettando un suono arcaico con pulsioni elettrogene e pianoforte in odore post con “The Long Goodbye” arrivano dove anche tutti gli altri anomali della materia nera non osano. Non si tratta più di inoculare un elemento in un insieme più ampio ma proprio di piegarlo ad una generazione spontanea del disagio in forme armoniose.

Fa il suo ingresso una devastante dose di indie novantiano e di aberrazioni della forma new wave (la divisionana “Converging Towards The Light”, lo spettro dei Dinosaur Jr. (avete letto benissimo) della title track e gli splendidi arpeggi “sotterrati” dal disagio di “Gleam”) e lo fa prendendo per mano disperazioni vocali senza fine e chitarre che affondano le radici nel passato più oscuro (e oscurantista) dell’estetica black.
Non è dimenticata la lezione post/gaze, bensì è amplificata all’estremo e sintetizzata nel dolore (l’ascensione di “Only Skin” a memoria Mono) e porta sulla propria pelle il segno synthpop/glitch sempre più marcato e ottundente (insensatamente bello il primo minuto di “Endless Skies”), tanto è ottundente il ponte che collega il passato delle fredde terre black del nord ad un presente di melodia ulcerica (nella conclusiva “The Sleep Of Rust” il lavoro che nei Darkthrone era figlio di una chitarra ferale viene fatto dai synth che orchestrano un crescendo di pura disperazione).

Se i puritani hanno vomitato (forse anche letteralmente) sull’entrata in scena dei Deafheaven e maledetto il giorno in cui i blackster hanno scoperto i My Bloody Valentine e i Mineral, con gli An Autumn For Crippled Children non potranno far altro che arrendersi.
Il futuro è loro.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=uub5-cb3nns[/youtube]

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