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Bon Jovi – This House Is Not For Sale

2016 - Island Records
rock / pop

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Tracklist

1.This House Is Not For Sale
2.Living With The Ghost
3.Knockout
4.Labor Of Love
5.Born Again Tomorrow
6.Roller Coaster
7.New Year’s Day
8.The Devil’s In The Temple
9Scars On This Guitar
10.God Bless This Mess
11.Reunion
12.Come On Up To Our House


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Chissà come fanno i Bon Jovi a passare così inosservati ogni volta che pubblicano qualcosa? Anche solo un post su Facebook. Se avessero tra le mani un ordigno nucleare ed andassero in giro per supermercati caricandoselo sul pick up non se ne accorgerebbe nessuno. Polizia, vigili del fuoco, Guardia Nazionale. Nessuno guarderebbe questo pick up carico con i parafanghi che stridono sulle ruote.

Sapete perché? Perché sul pick up non c’è Richie Sambora. Proprio così. Uno che è stato trent’anni in questa specie di combriccola e che per trent’anni ha dispensato talento con la chitarra ha giustamente scelto di uscire da questa triste realtà. Jon Bon Jovi ha voluto precisare che ha già provato in tutti i modi a fargli cambiare idea, ma il nostro grande Richie Sambora ha resistito. Ha detto di no a tutti i tentativi del cantante statunitense, di quella pippa immonda di Tico torres e degli altri due o tre che fanno parte dei Bon Jovi. Lui questo “This House Is Not For Sale” non lo voleva fare. Non voleva prendere parte all’ennesimo ridicolo scempio del suo talento e tutto quello che possiamo trovare in questo album è finalmente alla portata di una band che la storia ricorderà come una delle più anonime di sempre. Una sorta di supergruppo che ha passato la vita a godere dell’effetto “lente gravitazionale” fornito dal gigantesco campo gravitazionale del talento di Richie Sambora, che per inciso non era lì solo per fare quei quattro stronzi “assoletti” che piacciono a voi fans dei gruppi di merda, sopravvalutati che vanno di moda oggi, ma era parte integrante di un processo creativo che, almeno fino all’ultimo “What About Now”, ha riempito con spruzzate di classe il pavimento incrostato di vomito di ogni singolo brano dei Bon Jovi.  Sì, ok. La voce di Jon Bon Jovi è ancora integra ed efficace. “Always” dal vivo e sotto la doccia la canta ancora divinamente e tutto quello che vi pare, però non ce n’è.

Jon Bon Jovi è il prolasso rettale di Richie Sambora e deve limitarsi a pendere in maniera più o meno vorticosa dal suo ano. Lui sa benissimo che è così, ed è per questo motivo che il processo creativo di questi dodici cessi chimici che sciolgono i composti organici, che sono i brani che compongono “This House Is Not For Sale”, ha richiesto ben due anni per essere portato a termine in tutta questa disagiata bruttezza. Tutto quello che è uscito fuori fin qui, tra la titletrack ed il singolo, “Knockout”, insieme ai vari promo single, non hanno avuto l’effetto sperato, contribuendo a palesare una sorta di inefficacia del gruppo, nei suoi elementi superstiti e nei componenti appena integrati, nel realizzare qualcosa che possa essere considerato valido e spendibile. Il disco è uscito fiacco e la reazione della gente, per il momento, è fiacca.

Ovviamente non si può ricondurre il tutto alla mancanza, o all’assenza, di un elemento del gruppo, ma nel complesso questo tipo di assenza ha inciso più di quanto lo abbiano fatto quelli che ancora ci sono, nel rendere “This House Is Not For Sale” un prodotto digeribile ed apprezzato. Quante fottute elucubrazioni per un album dei Bon Jovi. Se siete dei fans accanitevi, altrimenti restate impassibili, che tanto altra e varia musica di merda siete in grado di trovarla anche da soli, senza essere imboccati. A quanto pare.

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