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How To Dress Well – Care

2016 - Domino Records
pop / elettronica

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Tracklist

1. Can't You Tell
2. Salt Song
3. What's Up
4. Lost Youth/Lost You
5. The Ruins
6. Burning Up
7. I Was Terrible
8. Anxious
9. Time Was Meant To Stay
10. Made A Lifetime
11. They'll Take Everything You Have


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Dopo l’ascolto del quarto album di How To Dress Well siamo rimasti un po’ perplessi: dov’è la musica elettronica, dove il vero R&B degli album precedenti? Care, nuovo arrivato nella produzione di Tom Krell, e successore di What Is This Heart? (2014), è un progetto che vede il tentativo di raggiungere una condizione artistica, capace di trasmettere un preciso messaggio sentimentale.

Tuttavia, le aspettative della critica sono rimaste disattese: eccetto la particolare copertina in cui la foto del cantante è “scomposta” e il suo viso lascia trasparire il dolore e il tormento amoroso –unico filo conduttore dell’intero album- di per sé i testi e le melodie non sembrano aver raggiunto una maggiore ricercatezza rispetto alle creazioni precedenti.
Considerando le parole banali e forse anche un po’ scontate delle tracce, i suoni synth, glitch e il ritmo che sconfina nell’alt-pop, è molto facile paragonare quest’ultimo lavoro a tanti altri firmati Justin Timberlake o The Weekend: non c’è più nulla che possa definirsi elettronica nella più alta accezione del termine, ma piuttosto si può parlare di musica più vicina al genere easy listening, o a certo pop mainstream volto a raggiungere un vasto pubblico.

Anticipato online con un video creato appositamente per il brano Lost Youth/Lost You, il disco si apre con Can’t You Tell, pezzo che racchiude già quella banalità/facilità che ritroviamo lungo tutto il percorso, così come nelle successive Salt Song o The Ruins – anche se quest’ultima ha una sezione di bassi molto più presente. Anxious è invece un ritorno al sound tipicamente da disco anni ’80. Dulcis in fundo –nel vero senso della parola- la traccia finale Untitled, sembra essere fin troppo sdolcinata e delicata nei suoni.

Mixato da Andrew Dawson –produttore californiano noto soprattutto per aver lavorato con Kanye West- e co-prodotto da Jack Antonoff, Dre Skull, CFCF e Kara-Lis Coverdale, questo album, che si compone di ben 12 tracce, alle nostre orecchie suona come qualcosa di già sentito –tante, troppe volte- e decisamente troppo pop, perfino per Krell.

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