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Altre Di B – Miranda!

2017 - Black Candy Records
indie rock

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Tracklist

1. Pungi
2. Salgado
3. Poilao
4. Lax
5. Erevan
6. Heathrow
7. Potwisha
8. Tapis Roulant
9. Taxi
10. Bloemfontein


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Le “altre di B” erano, sino a vent’anni fa, quelle partite di serie B che non venivano incluse nelle schedine del Totocalcio e i cui risultati venivano letti, per la prima volta nell’arco della domenica calcistica, a “90esimo Minuto”. Montevarchi – Ancona, Licata – Sambenedettese. Di solito, durante la lettura di questi esiti, l’attenzione era già andata scemando, non essendo partite importanti nè per il campionato maggiore, nè per un’eventuale vincita milionaria.

Gli Altre di B, bolognesi,  hanno scelto il loro nome azzeccando in pieno questa strana sensazione. “Miranda!” è il titolo loro terzo album, uscito alla fine del mese scorso per la nostrana Black Candy Records, che conoscevo già di nome grazie ai Go!zilla e che scopro ora aver pubblicato anche Il Disordine delle Cose, gruppo della mia città.

“Miranda!”, in effetti, rende alla perfezione l’atmosfera  domenicale di quegli anni, quando esistevano, per la cronaca meramente sportiva, le cosiddette “altre di B”: tutte le squadre di tutti i campionati giocavano alla stessa ora, e l’Italia era percorsa in lungo e in largo da pullman, carrozze ferroviarie, macchine carichi di calciatori e tifosi, tutti insieme, tutti nello stesso lasso temporale. È un disco gioioso, innanzitutto. È un disco carico di voglia di suonare e farlo bene, soprattutto. È un album vivace, che va però assaporato lentamente perché è tutt’altro che facile da prendere. Come un album di Kurt Vile, diciamo.

Heathrow, per esempio, sembra un brano soave e rilassante, ma si rivela complicatissimo nel suo finale alla Pavement, radicalmente strumentale, di pura scuola Matador post Interpol di “Antics“. Lax è strutturalmente perfetta, calzante sin da subito su un ritornello più che accattivante e mediata da accorgimenti molto Postal Service ma più pestati, netti e veramente spassosi. Eccoci arrivati al punto: gli Altre di B di “Miranda!” hanno sin da subito la capacità di pestare, rimarcare, delinare nettamente i confini tra le varie parti delle canzoni. In Taxi dimostrano di aver studiato molto attentamente i dettami folk dei Super Furry Animals, ma appena c’è da fermarsi, da non esagerare, ritornano nei loro canoni, senza strafare.

Eppure “Miranda!” non parte forte, anzi. Salgado ma soprattutto l’ouverture con Pungi deludono abbastanza le aspettative iniziale in quanto la voce, a mio parere, arriva troppo confusa e fa un’enorme fatica a riprendersi i suoi spazi, in mezzo a quel groviglio di perspicace sperimentazione pop che esce dagli intenti del gruppo. Erevan e Potwisha, al contrario, sono due capolavori di modernissimo pop-rock, dolci e lievi, capaci di portare sulle loro spalle l’intera struttura del disco. Tapis Roulant è da top chart, poi: anglosassone, sofferta e tirata.

Insomma, gli Altre di B, per poter scrivere questo disco, hanno dato il massimo: un disco di indie rock italiano (seppur cantato in inglese) eclettico ed affascinante.

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