numün – Book Of Beyond
Recensione del disco “Book Of Beyond” (Shimmy-Disc, 2023) dei numün. A cura di Maria Balsamo.
I numün, trio strumentale psichedelico di New York ed esperto navigatore di percorsi musicali meno battuti, coronano finalmente il sogno di pubblicare un album con la leggendaria etichetta Shimmy-Disc. “Book Of Beyond” è una mappa pensata per navigare attraverso i percorsi delle esperienze umane. Otto brani di purismo psichedelico a metà strada tra l’Occidente e l’Oriente.
Il trio numün è composto da Joel Mellin, Christopher Romero dei Gamelan Dharma Swara e il pioniere dell’ambient country Bob Holmes (ex-SUSS). Il loro sound è drammatico e al contempo caldo, pregno di atmosfere cinematografiche. In quanto seguito dell’acclamato debutto “Voyage Au Soleil“, primo album della band votato come una delle migliori uscite ambient del 2020, “Book Of Beyond” conserva il giusto mix di strumenti orientali e occidentali aggiungendo un tocco di scintillio folk. La trama di chitarre slide e mandolino si unisce ad un gamelan balinese e a un gender wayang (un banjo fretless a 12 corde per intenderci).
Steps, passi di un cammino incerto. Nella nebbia fitta dell’alba un uomo si perde tra i vicoli di una città dimenticata. Un macchia pallida di luce si nasconde tra le nubi mentre il giorno fa fatica ad arrivare. Il sensuale e malinconico pizzicato di corde si adagia su un tappeto di riverberi dai toni esotici. Eyes Open, occhi aperti verso l’orizzonte. Il loop di campane annuncia una danza di mandoloni e banjo. In quattro minuti il brano raggiunge le vette dello spiritualismo levantino. Vespers, il giorno se ne va a dormire. Nel video ufficiale rilasciato dalla Shimmy-Disc un gruppo di bambini gira in bici per le strade di una periferia americana. La ballad è un coro vintage di chitarre. Lullaby, la ninna nanna della tranquillità. Attraversiamo gli ultimi istanti di un viaggio decisamente introspettivo. Nostalgia e timore per il futuro sono al centro del brano. Mentre il piano ci tiene con i ricordi nelle nostre abitudini, i riverberi delle corde lasciano comprendere che le esplorazioni di cui abbiamo appena fatto esperienza non ci lasceranno mai più. Pseudonimi di suoni della natura chiudono l’album.
“Book Of Beyond” è una commistione unica di stili e strumenti musicali orientali che traccia nuovi territori sonori. Esplorando temi profondamente personali, spirituali e ultraterreni. Tra questi troviamo il concetto di paternità, la privazione del sonno, la perdita dell’io e la rinascita. Tra gli ospiti dell’album ci sono artisti come Trina Basu (Brooklyn Raga Massive), Tori Lo Mellin (Dharma Swara) e Willa Roberts (del gruppo vocale balcanico Black Sea Hotel).
Nel libro dell’aldilà i confini di un minimalismo disteso sono combinati a variazioni di accordi, in un crescendo ascendente.




