Water From Your Eyes – Everyone’s Crushed

Recensione del disco “Everyone’s Crushed” (Matador, 2023) dei Water From Your Eyes. A cura di Maria Balsamo.

La mania dei molti, l’ossessione dei comuni: uno scontro fisico e mentale inevitabile che è impossibile dimenticare.

I Water From Your Eyes rilasciano il loro nuovo album, “Everyone’s Crushed”, riuscendo ad unire il concetto di innocenza con quello di fatalismo e danzando in un frenetico passo a due, con ritmi palpitanti e testi assurdi, trasmettendo al pubblico storie di disagio personale e sociale. Descritto da Rachel Brown come il disco più collaborativo della storia dei Water From Your Eyes, rappresenta (metaforicamente) un album di scontro tra la musica pop sperimentale e quella violenta e cruda che resta indelebile.

Water From Your Eyes è un duo indie pop americano composto da Rachel Brown e Nate Amos. Collaboratori e amici di lunga data, hanno pubblicato il loro primo album “Long Days No Dream” nel 2017, seguito da “All a Dance (2018), “Somebody’s Else Song” (2019) e “Structure (2021). “Everyone’s Crushed”, prodotto dalla Matador Records, sembrerebbe il lavoro più riuscito del duo americano. L’album in cui Rachel e Nate hanno scovato il sound a loro più congeniale.

Structure saluta il passato artistico del duo. Un’apertura di circa due minuti evocativa e al contempo distorta, perfetta nella sua idea di progettualità innovativa. Un ponte che unisce il passato al presente ma che, piano piano, perde pezzi, impedendo a chi vuole percorrerlo a ritroso la possibilità di attraversarlo un’ultima volta. Il testo ridondante ed ipnotico di Barley fa attrito con un sound meccanico che sembra venir fuori da un’intelligenza artificiale. Il canto si fa improvvisamente soave, sensuale, per dialogare con un’inquietante spettro che aleggia sulle rovine di quel ponte ormai distrutto.

True Life è un brano capace di raggiungere anche l’ascolto distratto. Sembra una canzone composta per una terapia cognitiva, ballabile e introspettiva, assolutamente fuori da qualsiasi margine stilistico. 14 è composta per una performance visual. La voce femminile, talvolta fuori tempo, permette al pubblico di concentrarsi sul sound imperturbabile.

I Water From Your Eyes hanno impiegato circa sette anni per conquistarsi l’interesse e il rispetto del pubblico. Attraversando il concetto di sperimentalismo nelle sue molteplici forme, la band ha dimostrato di saper strizzare l’occhio a diversi generi musicali, partendo sempre dalla forma mentis del più comune indie pop americano. Shoegaze, synth pop, trip pop e puggled sono solo alcune delle diverse sfumature di un sound talvolta eccessivo e (forse) estremamente ricercato. Abbracciando sempre la scelta di scrivere testi empirici, diretti, che lasciano poco spazio all’immaginazione.

Nella cover in stile fumetto di “Everyone’s Crushed” i due musicisti si stringono la mano. Un’immagine di accostamento umano formale, quasi a simboleggiare la scelta di raggiungere un nuovo e definitivo patto artistico.

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