The Acacia Strain – Step Into The Light
Recensione del disco “Step Into The Light” (Rise Records, 2023) degli Acacia Strain. A cura di Antonio Margiotta.
Anche nei territori musicali più estremi è possibile reinventarsi, senza ripetere la stessa formula vincente all’infinito. Le band che vivono di questa regola non sono poi molte forse, ma i The Acacia Strain sono senza dubbio tra questi. Sopravvissuti più che degnamente alla “MySpace era” del deathcore americano e con il solo frontman Vincent Bennet rimasto come membro fisso nel corso di una carriera più che ventennale, la band torna sulle scene a puntuale distanza di tre anni dall’ultimo “Slow Decay” con due differenti album rilasciati lo stesso giorno, ancora una volta per Rise Records.
Partiamo dalla metà della doppietta per certi versi più fedele alle origini del gruppo, vale a dire questo “Step Into The Light” con le sue dieci tracce tra deathcore brutale e oscuro, sporcato da passaggi crust e improvvise sfuriate metallic hardcore. Il lavoro adotta tutte le soluzioni del genere, tra ritmiche death, improvvisi rallentamenti slam e testi intrisi di un pessimismo cosmico divenuto tra i marchi di fabbrica della band. Ma c’è anche qualcosa in più. Diversamente da tante band che in anni più recenti si sono collocati sulla stessa scia, i The Acacia Strain preferiscono optare per una musicale più articolata, che rifugge in parte la ripetizione di schemi canonici per stratificare ulteriormente il sound, costruendo atmosfere opprimenti e sinistre.
Non manca senza dubbio il gusto per sonorità distruttive, ma a queste si accompagna in più passaggi un senso di desolazione, perfettamente incarnata dalle accordature ribassate della traccia di apertura Flourishing che conduce rapida al resto del disco. Dieci tracce che scorrono per 23 minuti, tra passaggi più martellanti e squarci di rabbia ben congegnati e altrettanto ben prodotti.
Un album di mestiere, realizzato da musicisti con una perfetta padronanza di ciò che si può considerare “estremo” e capaci di coniugarlo in un’unica proposta.




