The Acacia Strain – Failure Will Follow

Recensione del disco “Failure Will Follow” (Rise Records, 2023) degli Acacia Strain. A cura di Antonio Margiotta.

Rilasciato a maggio 2023 lo stesso giorno di “Step Into The Light”, questo “Failure Will Follow” è l’altro lato della medaglia nella proposta dei The Acacia Strain.

Se il primo rappresenta l’anima (nera) deathcore del gruppo, qui ci troviamo agli antipodi: 38 minuti di musica concentrati in sole 3 tracce, che dilatano all’estremo le atmosfere opprimenti che da tempo contraddistinguono la proposta della band. Le influenze doom, che si avvertivano già da tempo nelle tracce di Vincent Bennet e soci, qui diventano l’oggetto di una deliberata ricerca sonora verso mete ancor più opprimenti e cupe: un viaggio dove si incontrano anche riffing sludge reiterati fino all’ossessione, come nella seconda traccia Bog Walker, e featuring con i vocalist di Full Of Hell e Primitive Man che ampliano l’offerta brutale quanto straniante di questo album.

Un senso di oscurità perenne ammanta l’intera fatica, rendendo di certo la proposta poco accessibile, soprattutto ai frequentatori più assidui delle sonorità death e metallic hardcore – per quanto estreme – che contraddistinguono la restante produzione della band. Eppure, pur se non facile da approcciare, questo “Failure Will Follow” rivela una certa dimestichezza dei The Acacia Strain anche con una materia sonora più atmosferica, sebbene l’atmosfera resta quella di un mondo sul baratro dell’apocalisse.

Si potrebbe facilmente etichettare questa incursione in ambito doom come un divertissement, una tentazione a cui la band non ha potuto fare a meno di cedere per soddisfare un desiderio (non troppo) sopito già da qualche tempo. E forse è esattamente così, ma in fondo “Failure Will Follow” dimostra ancora una volta come in una stessa band anime diverse possano convivere e collidere in modi positivi (per quanto brutali).

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