Mørkt Tre – Зазирни за обрій
Recensione del disco “??????? ?? ?????” (Darker Than Black Records, 2023) dei Mørkt Tre. A cura di Christian Soriano.
Da Lviv, in un’Ucraina devastata dalla guerra, è uscito il 13 Ottobre, per la tedesca Darker Than Black Records, che ha avuto tra i suoi anche gli Hate Forest, “Зазирни за обрій”; per questioni linguistiche è per me estremamente difficile parlare di quest’album, vista la scelta stilistica di usare l’ucraino come lingua dei titoli e dei brani, a scapito del fatto che un album (“To The Grave of the Smoldering Time”) e un EP (“Necrofolk”) erano in inglese.
Avvisiamo tutti in anticipo: l’album, come già altri gruppi black metal, penso ai Peste Noire, ma anche a qualche disco culto dei Gorgoroth come Incipit Satan o Ad majorem Sathanas gloriam (che io ritengo i migliori), al progetto di Heroin Makes Happy e ad altra roba, la lista sarebbe lunga, non è presente su Spotify così come gli stessi Mørkt Tre, nonostante abbiano all’attivo più di un album. Ora, io non so se sia per una questione di impossibilità di accedere al mezzo o per altro, ma in genere ho sempre proteso per questioni di scelte stilistiche che in determinati casi, come in questo, quando si punta a un pubblico di nicchia, quando si vuole essere di nicchia, è del tutto giustificabile dal momento che in un contesto di iper-connettività e tecnologizzazione, e non sono io il solo a dirlo ma in molti, un ritorno al lato hardware, al lato fisico delle cose che in musica è fatto di dischi, cassette e vinili è quanto mai necessario; naturalmente, i Mørkt Tre sono presenti su Bandcamp, che linkeremo in seguito, poiché di una qualche forma di medialità non se ne può fare a meno.
Partiamo con l’album. Абсолют буття та небуття è sicuramente la traccia più interessante, che si colloca a metà tra il black metal puro e il dsbm, con contaminazioni elettroniche sul finale che danno davvero un bell’effetto; non credo che esistano pezzi black con arpeggi di synth lead e posso dire che è una cosa che cercavo da tempo e che ho apprezzato molto, poiché da quel tono di incalzo al brano molto interessante e coinvolgente.
Poche informazioni sulla lineup e ancor meno su chi faccia cosa. La voce, che dev’essere quella di Ercld, pseudonimo di Vladyslav, anche conosciuto come Eerie Cold, è un qualcosa di agghiacciante, che mi ricorda, in senso buono, quella di Abbath dei primi Immortal di Diabolical Fullmoon Mysticism o di Pure Holocaust, e lo si vede bene in Скульптор безмежності, quinta track dell’album.
In generale, l’atmosfera black si intreccia con quella folk, ma per brevi sprazzi, come in ЗаВмертиабиВідчути, in pieno stile NSBM (penso, ad esempio, ai tedeschi Satanic Warmaster); buona la parte ritmica: la batteria di Sttng, pseudonimo di Serhii, e altra voce della band, fa il suo dover: non è Hellhammer, ma riempie bene e musicalmente i brani, non lasciando scoperto nessun punto; nota di merito anche per la sezione chitarristica e tastieristica – perché, ebbene sì, le utilizzano: checché se ne dica, il metal estremo ne fa, ne ha fatto e ne farà uso, a discapito di quanto qualche commentatore televisivo di cui non facciamo il nome potrebbe dire; entrambe, in ogni caso, riescono a fornire quell’atmosfera necessaria alla riuscita dei brani. Примари у чорному è il brano che per sonorità risulta il più oscuro in assoluto: il sound delle synth strings fornisce al lavoro della band quell’atmosfera di epicità e di malinconia la quale fa uscir fuori un bel brano black: molto apprezzate anche le bells sul finale su una sezione ritmica e chitarristica di notevole intensità.
“Зазирни за обрій” risulta un ottimo disco, davvero, e non lo diciamo per piaggeria. E lo risulta per sound, immaginario elitario e utilizzo sapiente delle parti, nonché, naturalmente, perché si colloca bene nella contemporaneità del genere e nelle uscite di quest’anno. Su youtube si trova completo: ma è ascoltabile anche sul Bandcamp della band dove è possibile acquistare l’album sia in versione digitale o sia in versione fisica.
Stay hell.




