Shabazz Palaces – Exotic Bird of The Prey

Recensione del disco “Exotic Bird of The Prey” (Sub Pop, 2024) degli Shabazz Palaces. A cura di Riccardo Milasi.

Eco, sapienza e volontà. Espressione, esperimento, passione, parola, voce e tono di una forma di espressione vocale e sonora per pochi intimi che ancora non si son gettati alle spalle il passato e vogliono cogliere con mano sfumature del futuro.

“Exotic Bird of The Prey”, prodotto da Sub Pop Records, è composto da sette tracce che non lasciano indizi per gli Shabazz Palaces, sempre alla ricerca, esploratori dell’infinito. È un album in cui la regola te la devi sudare, ascolto attento e dedicato alla voglia di lanciarsi fuori dal comune, incarnando figure e ambienti in movimento intorno a noi.

Un campione dietro l’altro, l’atmosfera cambia passo dopo passo in set sempre diversi. Impronta tangibile del desiderio di rinascita sempre sotto nuova forma di un’artista di estrazione diversa e avanti. Comodi nel loro salotto di casa si divertono a condividere la propria esperienza e vocazione alla cultura musicale a tutto tondo.

In “Exotic Birds of The PreyPalaceer Lazaro gioca, trasmettendo l’artificio che ci coglie impreparati e allo stesso tempo le conoscenze del rito nel tener saldo il punto. Naturalmente hip hop con vocazioni e fusioni che scalano uno dietro l’altro scalini di fantasia e materialità.

Post Simili