Osees – Sorcs 80

Recensione del disco “Sorcs 80” (Castleface Records, 2024) degli Osees. A cura di Fabio-Marco Ferragatta.

Nel 2024, o qualsiasi altro anno di questo nuovo millennio se è per questo, gli Osees non vogliono entrare. Quindi? Quindi se ne stanno tranquillissimi dalle parti del 1970, o almeno lo fanno con l’ennesimo album (non mi va più nemmeno di tenere il conto) di questa incarnazione del progetto trainato da quel matto in culo di John Dwyer.

Ma perché proprio il 1970? Perché basterebbero Look at the Sky e Drug City per capire che i californiani ancora pagano il debito a certi Stooges, a voler pescare nei nomi grossi di quel proto-punk, che vanno fino ai meandri del più bieco e oscuro garage d’antan ma, questa volta, senza apporto alcuno delle chitarre, giocando il tutto e per tutto su ritmi che più primordiali non si potrebbe dati in pasto alla sezione ritmica. I sassofoni sfrenati in cui soffiano Brad Caulkins e Cansafis Foote fanno scordare l’assenza delle sei corde, riportando alla mente il lavoro che Steve MacKaye fece su “Fun House”, ma non è l’unico elemento di rimando agli anni in cui tutto era proto e sporco.

Spingono duro i synth comandati dallo stesso Dwyer assieme a Tomas Dolas, veri protagonisti di questa festa bastarda, basti sentire la micidiale Blimp, che tra basso e tastiere crea un’ordalia oscura e pressante, la stessa evocata al garage laidissimo di Cassius, Brutus & Judas, e poteva essere solo così dati i tre personaggi in esame, con il sax baritono spinto all’estremo, metallo urlante sbattuto con chissà che mazza, le soluzioni lascive a memoria jonspenceriana di Also the Gorilla… e Lear’s Ears (con aggiunta cosmica per gradire), Zipper e i suoi upbeat danzerecci e, già che ci siamo, anche una bella infornata di punk rock memore delle leggendarie serate al CBGB’s cucinata in un minuto e venti secondi da Plastics.

Se volete l’innovazione, va da sé, avete sbagliato posto in cui cercarla. Se invece avete voglia di lordarvi di fango ed elettricità (una combinazione letteralmente letale), “SORCS 80” verrà incontro alle vostre poco pulite necessità.

Post Simili