Laurie Anderson – Amelia

Recensione del disco “Amelia” (Nonesuch, 2024) di Laurie Anderson. A cura di Sara Fontana.

Laurie Anderson, autrice, compositrice avanguardista e genitrice di genere musicale fa il suo grande ritorno con uno storytelling musicale: “Amelia”, che narra l’ultima tragica avventura aerea della famosa aviatrice statunitense Amelia Earhart, prendendo spunto e rielaborando in una narrativa impeccabile i diari di bordo ed i telegrammi che la stessa che inviò al marito.

Album coinvolgente ed equilibrato, si avvale di molte sagge collaborazioni quali la Filharmonie Brno (Orchestra), Trimbach Trio (Archi), Anohni (voce), Martha Mooke (viola), Marc Ribot (chitarra), Kenny Woolesen (percussioni), Tony Sherr (basso), Ryan Kelly (ukulele) che si incorporano alla musica elettronica fatta di sampler, tastiere e quant’altro della Anderson, la quale accompagna ogni traccia con la sua voce narrante mutandola a seconda della situazione emotiva ed ambientale presente nei vari brani.

“Amelia” è qualcosa di davvero diverso dal solito, riesce a coinvolgere e non annoiare mai, è un film su note o forse qualcosa di più, siamo noi con l’aviatrice americana e voliamo nella musica fino alla fine.

Se esiste ancora chi non conosce Amelia Earhart sono sicura che andrà ad informarsi dopo questo ascolto di 34 minuti di magia.

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