Red Fang – Deep Cuts

Recensione del disco “Deep Cuts” (Relapse Records, 2025) dei Red Fang. A cura di Piermattia Vantaggi.

Per celebrare il loro ventesimo anniversario, i Red Fang pubblicano una raccolta speciale intitolata “Deep Cuts“. Disponibile dal 14 marzo sotto l’etichetta Relapse Records, il disco offre rarità, b-side, cover e materiale inedito. La raccolta include anche una selezione di demo realizzate con GarageBand, caratterizzate da un approccio atipico e personale, che la band considera tra le loro preferite.

Deep Cuts” si presenta dunque come un viaggio nelle pieghe meno conosciute del repertorio dei Red Fang, un omaggio alle loro radici e un regalo speciale per i fan.

Aaron Beam, frontman della band, commenta così questo traguardo così significativo:

Forse non degno di nota per chiunque altro, per me è fottutamente incredibile che siamo arrivati ​​a VENTI ANNI. Prima di iniziare a suonare nella cantina di John Sherman, ero già stato in 40 (forse di più!) band, nessuna delle quali è durata più di un anno o due. Eppure in qualche modo nel 2005, per la prima volta probabilmente dal 1987, mi sono ritrovato senza una band in cui suonare. Si è scoperto che questo valeva anche per John, David e Bryan! Quindi era naturale che iniziassimo a suonare insieme

Entrando nel merito, come sempre accade con i Red Fang, ogni traccia è un vero e proprio pugno in pieno volto, capace di scuotere e travolgere l’ascoltatore fin dal primo istante. La band, fedele alla sua natura, mette da parte la ricerca di raffinatezza o arrangiamenti complessi per concentrarsi sull’immediatezza, sull’energia pura e sull’impatto emotivo. È il groove che prende il sopravvento, accompagnato dalla potenza travolgente e grezza che rappresenta l’essenza più autentica dello stoner rock. Ogni nota, ogni riff e ogni linea di basso pulsante riflettono il DNA musicale dei Red Fang, trasformando ogni brano in un’esperienza diretta e viscerale, che non fa prigionieri.

Non essendo un disco pensato per essere un album tradizionale, chi lo ascolterà tutto d’un fiato noterà inevitabilmente una certa frammentazione tra i brani. Tuttavia, il lavoro di mixing realizzato riesce in qualche modo a colmare questa lacuna, garantendo una continuità sonora che rende l’ascolto comunque fluido. È quindi importante sottolineare l’ottimo lavoro svolto nella fase di ideazione, che ha permesso di mantenere una coesione nonostante la varietà dei pezzi.

In definitiva, “Deep Cuts” è un album imponente composto da ben 26 tracce, un autentico tesoro per i fan di lunga data e un perfetto punto di ingresso per chi si avvicina per la prima volta al mondo dei Red Fang. Ogni brano si rivela una scarica di pura adrenalina, un concentrato di energia cruda e passione che cattura l’essenza stessa della band. Questo disco non è solo una celebrazione dei loro vent’anni di carriera, ma anche un viaggio emozionante attraverso i loro momenti più rari e potenti, un dono speciale per chiunque ami il rock diretto e viscerale.

Post Simili