The Darkness – Dreams on Toast
Recensione del disco “Dreams on Toast” (Cooking Vinyl, 2025) dei The Darkness. A cura di Imma I.
Un ritorno discografico in grande stile per i Darkness di Justin Hawkins, dopo quattro anni da “Motorheart” e sei da “Easter Is Cancelled”, album sicuramente poco interessanti, arriva un lavoro in studio davvero incredibile. I primi anni Duemila hanno segnato un inizio carriera spumeggiante per il gruppo britannico e il loro promettente “Permission To Land” ha appassionato schiere di fan dell’hard rock e dei capelli cotonati, i Darkness però con il tempo hanno iniziato a proporre una musica piuttosto ripetitiva e poco accattivante per gli appassionati storici, molto probabilmente le vicissitudini di alcuni membri della band, i cambi di formazione non hanno giovato al loro sound e alla loro originalità, ma “DREAMS ON TOAST” è un vero capolavoro, un disco costituito da dieci tracce una più bella e entusiasmante dell’altra.
Rock and Roll Party Cowboy ci immerge immediatamente nella narrazione del disco, la musica è potente, con chitarre e batteria che non le mandano di certo a dire. I Hate Myself è una delle tracce dalle tinte più punk ma non banale, Hot on My Tail è una semi dolce country ballad. La canzone più interessante da un punto di vista compositivo è Mortal Dread che varia più volte canone musicale nel corso dell’esecuzione, all’arrangiamento goth rock si sovrappone quello garage per un componimento veramente entusiasmante da schiantare le sinapsi. The Battle for Gadget Land un po’ ci riporta agli esordi di “Permission To Land” ma ci stupisce per la carica che emana, il punk batte forte sulle pelli della batteria con la potenza di una scarica di mille fulmini; non delude neanche il brano AOR Walking Through Fire, mentre Weekend In Rome è un omaggio delicato, fiabesco e accattivante per la loro (e nostra) amata città eterna, Roma: i flauti, le mandole, i violini e gli arpeggi vibrati ci immergono in una stupenda fotografia della città al tramonto, una fiaba cantata.
Se vi eravate distaccati dalla band è arrivato il momento di riavvicinarvi, fidatevi, non resterete delusi; se non vi siete mai allontanati e siete rimasti fedeli questo album vi inorgoglirà e vi permetterà di dire ai vostri amici: “Te l’avevo detto io che sarebbero tornati a riempirci di oscurità!”.
Per tutti gli altri, invece, se cercate un album dannatamente rock, ruggente, ottimamente suonato, ricercato, a bomba, avete trovato pane per i vostri denti.
Per quanto mi riguarda questo disco è già nella mia lista dei migliori album del 2025 e non vedo l’ora che mi arrivi in vinile.
Ricordiamo anche che il lavoro in studio è affiancato dal “DREAMS ON TOAST TOUR” che porterà i Darkness in Italia ad agosto al Festival di Majano e ad ottobre per tre date a Milano, Ciampino e Nonantola.




