Dellai – Nonostante tutto
Recensione del disco “Nonostante Tutto” (Sangita Records, 2025) dei Dellai. A cura di Sergio Bedessi.
Con il nuovo album “Nonostante tutto”, che esce il 9 gennaio 2026, i Dellai mettono a nudo la propria anima cantautorale e più genuina, stabilendo così un capitolo fondamentale per il loro sodalizione, trasformando così l’esperienza quotidiana in un prodotto musicale denso di significato.
Pubblicato da Sangita Records, l’album raccoglie riflessioni e prospettive nate da un lungo lavoro di ricerca e che guidano l’ascoltatore immerso in un sound variegato e ben congegnato, che non oscura mai il messaggio sottostante.
Dellai non è solamente musica: è il racconto di un legame viscerale nato dall’urgenza creativa di Luca e Matteo Dellai, fratelli originari di Cattolica, che in questo modo hanno trasformato la loro comune passione per la scrittura e la composizione musicale in un’identità artistica unica e fortemente riconoscibile. Al di là della distanza geografica e della diversa formazione (Luca dopo il Conservatorio Rossini di Pesaro e una laurea in economia vive a Milano mentre Matteo ha terminato gli studi in architettura all’Università di Ferrara) la musica è rimasta il loro collante indissolubile.
Dopo essersi fatti conoscere nel 2021 sul palco del Festival di Sanremo – Nuove Proposte con il brano Io sono Luca, che ha rivelato al pubblico una identità artistica dirompente, e altre successive esperienze, nel 2025 hanno voltato pagina imponendosi nel luglio dello stesso anno con Una canzone d’amore, risultando così una delle realtà più fresche, credibili e interessanti del nuovo pop italiano e confermandosi, a novembre 2025, con l’intensa Amore Goodbye.
Con il nuovo album il duo va quindi a consolidare la propria posizione all’interno del panorama della musica d’autore contemporanea. Notevoli alcuni brani, fra questi la stessa title track che porta all’ascoltore il messaggio che l’amore in quanto tale vince sempre, al di là delle corresponsioni temporanee, e che ben descrive la sensazione di impotenza di un sentimento asimmetrico.
La stessa intensità emotiva la si può ritrovare in Amore Goodbye un bel brano, riflessivo, tranquillo, ben congegnato musicalmente, ma non certo banale, che narra con rimpianto la mancanza e la leggerezza di ciò che si vissuto insieme, anteponendo l’attualità alle sensazioni complessive del rapporto di coppia, descrivendola con le parole “siamo stelle disegnate a mano”.
Maledette nuvole è un brano pacato, tranquillo, architettato molto bene, piacevole, con la voce ben introdotta dal pianoforte e poi dallo stesso condotta in avanti, con il motivo di synth che divide le strofe, un inno all’aleatorietà dei desideri e dei sentimenti, ma contemporanemanete alla certezza della presenza. Altro brano riflessivo Brutto sogno, che propone all’ascoltatore la visione di una vita rallentata, del tempo che si ferma per osservare contemporanemente il passato e il futuro (“…quanta strada che ho già fatto, quanta strada ho da fare…”). Ma vi sono anche brani più diretti, meno cerebrali, come Sudamericana, carino e addirittura ballabile.
Nel complesso un bell’album, armonico, undici tracce che parlano direttamente all’ascoltatore, forse in alcuni momenti troppo esplicitamente narrative, comunque un prodotto musicale di qualità che lascia presagire come i Dellai possano regalarci negli anni a venire ancora cantautorato di alto livello.




