
Tenacious D – Post-Apocalypto
Recensione del disco “Post-Apocalypto” (Columbia, 2018) dei Tenacious D. A cura di Damiano Gerli.

Recensione del disco “Post-Apocalypto” (Columbia, 2018) dei Tenacious D. A cura di Damiano Gerli.

Recensione del disco “A Brief Inquiry Into Online Relationships” (Dirty Hits / Interscope, 2018) dei The 1975. A cura di Damiano Gerli.

Recensione del disco “Love Is Magic” (Bella Union, 2018) di John Grant. A cura di Damiano Gerli.

Non è un lavoro che possa lasciare passivi, siete costantemente attaccati e provocati, sta a voi decidere se lo strumento vi cambierà la vita o ve la sfiori solamente. Non posso che ringraziare Mark Hollis ogni giorno, ovunque egli sia.

Recensione del disco “re:member” (autoprodotto, 2018) di Ólafur Arnalds. A cura di Damiano Gerli.

Recensione del disco “Apollo” (Prophecy, 2017) dei Soror Dolorosa. A cura di Damiano Gerli.

Ora più che mai è arrivato il momento di riscoprire l’enorme lavoro degli Hüsker Dü e la fondamentale importanza di ognuno dei singoli istanti della loro carriera.

Recensione del disco “The Punishment Of Luxury” (White Noise, 2017) degli O.M.D.. A cura di Damiano Gerli.

Recensione del disco “A Fever Dream” (Sony, 2017) degli Everything Everything. A cura di Damiano Gerli.

Recensione del disco “Pleasure” (PLZ, 2017) di Sondre Lerche. A cura di Damiano Gerli.

Recensione del disco “Gods Of Violence” (Nuclear Blast, 2017) dei Kreator. A cura di Damiano Gerli.

E siamo di nuovo qui a parlare di grandi ritorni. Davvero, nemmeno io ne posso più, facciamoci pure questo poi basta. I Grandaddy mancano dalle scene da undici anni, dai tempi del discreto Just Like the Fambly Cat con cui avevano chiuso la prima parte di una carriera, iniziata da indie rock e passata per ambienti […]

Nella varia ondata di ritorni inattesi degli ultimi mesi, come non poteva non esserci posto anche per i cari vecchi AFI? Guidati dallo straight-edge-vegan Davey Havok – che da vecchio metallino-punkettino qual era, sembra essersi trasformato in un attore di Hollywood di serie B – il gruppo non dice apertamente di voler tornare alle origini dopo […]

I Bosco sono un trio di Orvieto, ragazzi con già buona esperienza alle spalle con i rispettivi strumenti, chitarra, violino e batteria, qui a presentarci il loro primo lavoro. Nonostante l’atmosfera metallara oscura e cattiva che propaga dall’artwork, la loro musica spesso viaggia su riferimenti post rock con arie di malinconia e vago risentimento, non […]

Dopo aver ascoltato con gran piacere The World is Nothing, ritornano gli Zeit a contattarmi per dirmi che è uscito il loro nuovo EP. Eh cari ragazzi miei lo sapevo già, poi avere il tempo di ascoltarlo è un altro discorso… ma ok, non divaghiamo, eccoci. Monument è composto da quattro pezzi, che seguono in […]

Non pensavo di ascoltare nuovamente i The Radio Dept dopo esser quasi caduto addormentato al loro concerto diversi anni fa, nonostante quella fu la lieta occasione di scoprire alcuni giovanotti rampanti chiamati Everything Everything. Quindi, devo dire, i generosi sei anni di silenzio dall’ultimo album hanno un loro senso preciso: il duo svedese era arrivato […]

I Simple Minds da anni sono a un punto della loro carriera dove non sanno cosa dovrebbero fare: buttarsi nel commerciale più bieco dove hanno sguazzato felici tanto tempo o recuperare quel minimo di voglia di mettersi in gioco? Boh, scegliere costa fatica, ma chi ce lo fa fare? Piuttosto meglio prendersi un altro po’ […]

Per la famigerata serie dei ritorni assolutamente improbabili, dopo mesi e mesi di criptiche interviste da parte di diversi personaggi illustri, tornano dalle nebbie dei tempi i Planes Mistaken for Stars, dopo dieci anni di silenzio da quel mastodontico e criminalmente sottovalutato Mercy. E dopo la pietà, ci invitano a pregare, con quello che è […]

Il reportage del concerto dei norvegesi ENSLAVED lo scorso 27 ottobre al Traffic di Roma.

Ero un dolce brufoloso frugoletto di quattrodici anni quando lessi una recensione di Reich in Rost sul caro vecchio Rockol e le parole “brutale” e “terzo reich” andarono immediatamente a depositarsi nella mia impressionabile mente. E chi era ‘sto gruppo nazista che aveva il coraggio di fare questa musica e piazzare addirittura l’aquila in copertina? […]

Chi pensa di aver ben capito e interpretato la rabbia e la disperazione ascoltando qualche canzonetta dei Metallica o, peggio ancora, Verdena e compagnia brutta, dovrebbe sbattere per benino il grugno contro i Wreck & Reference ed essere ridotto a una poltiglia dal loro estremo livello di misantropia. Dopo aver eletto Want a uno dei […]

Non avevamo notizie di Milo e compagnia dall’ottimo Cool to Be You del 2004, dodici anni di silenzio in cui i nostri sono stati in gran parte impegnati in altre faccende, d’altronde è cosa nota che Milo fosse piuttosto impegnato con la sua seria carriera da biologo. Sicuramente anche la morte di Navetta nel 2008 […]

Farsi stare sui coglioni i 1975 è praticamente cosa ovvia e quasi automatica, vi sia sufficiente uno sguardo ai capelli di Matt Healy e il suo atteggiamento a metà tra Mick Hucknall e Alessio Bernabei (ebbene sì, l’ho scritto, Satana abbia pietà di me) che vi sentirete subito le mani diventare “fero”. Quindi, altrettanto automatico, […]

Non nascondo che ero in discreta attesa per il quarto lavoro degli svedesi In Mourning, dopo quattro anni dall’ottimo The Weight of Oceans, c’era una palpabile curiosità di scoprire dove avrebbero portato il loro melodic/progressive death metal. Se analizziamo il nuovo Afterglow alla luce della buona robina a cui ci han abituato i nostri, è […]

Anarchisti di estrema sinistra e vegani. Non proprio il profilo che mediamente si darebbe ai membri di una band di Depressive Suicidal Black Metal, no? In effetti i Thranenkind son sempre stati piuttosto unici nella plumbea (ma manco tanto) scena, muovendosi quasi più in ambiente puramente hardcore/crust che metal. Con il nuovo lavoro King Apathy […]