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Interviste

Intervista ai VETRONOVA

Da poco usciti con il disco di debutto “Durante”, i Vetronova, giovane trio proveniente da Varese sono un universo di post-rock, psichedelia, noise e hardcore.
Siamo andati ad approfondire con un’intervista curata da Nicolas J. Roncea.

Come e perché nascono i Vetronova?
I Vetronova nascono inizialmente da qualche jam fatta tra amici a cavallo fra il 2007 e l’inizio del 2008, mentre i primi pezzi propriamente detti sono stati composti pochi mesi dopo. L’incontro è avvenuto per amicizie e conoscenze comuni e la decisione di intraprendere un progetto musicale stabile è venuta spontaneamente a seguito della complicità musicale riscontrata nelle prime jam appunto.

Perché avete scelto di far uscire “Durante” in free download e non stamparlo?
Ci stiamo organizzando per stampare una versione fisica del disco da vendere ai concerti, ma abbiamo preferito rendere disponibile prima di tutto l’album online in quanto, avendo tutti e tre lavori, residenza ed impegni personali differenti, sapevamo già che l’uscita del disco sarebbe altrimenti slittata di svariati mesi. Dunque è solo una questione organizzativa e logistica se non abbiamo ancora stampato le copie. In ogni caso crediamo che l’obiettivo primario sia diffondere il nostro operato nella maniera più libera e accessibile, ovvero tramite il free download. L’importante è che la nostra musica possa raggiungere più persone possibili e che questo aiuti a organizzare concerti. L’idea è: “ti è piaciuta la nostra musica? Vieni a sentirci dal vivo.”. Non facciamo nulla a scopo di lucro, quindi non ci aspettiamo di guadagnare soldi dalla vendita del nostro Lp. Il disco fisico sarà solo un oggetto fatto per gli affezionati che non potranno fare a meno di portarsi a casa una parte di noi.

Chi scrive i testi? Di che cosa vi piace parlare nei vostri brani?
I testi li scrive Matteo; in alcuni casi sono legati a precise esperienze personali, altre volte il riferimento è invece più astratto: ci si affida a una frase affascinante che viene in mente e partendo da essa è possibile raccontare qualcosa. Tra i temi ricorrenti ci sono la malinconia, il passare del tempo o la sensazione di perderlo, la complessità dei rapporti tra le persone e una dose di leggerezza (anche senza sapere precisamente in che termini). In ogni caso i testi dei brani non possono non derivare, direttamente o meno, da qualcosa di autobiografico.

Avete intenzione o vi piacerebbe proporre il vostro progetto all’estero? Avete già avuto esperienze in tal senso o non ancora?
Ci piacerebbe moltissimo, ma non abbiamo avuto modo di farlo finora. Il problema è sempre stato la mancanza di contatti nei posti giusti (sia in Italia, sia all’estero a maggior ragione).

Quali sono i vostri gruppi di riferimento?
Direi che a questa domanda sarebbe meglio rispondere separatamente, anche se è difficile elencare pochi nomi, comunque ci proviamo.
Raffaele: Fugazi, Trans Am, Fucking Champs; Don Caballero, Melvins, Polvo, My Dad is Dead, Slovenly, Sunn O))), Earth, The Ventures, Massimo Volume, CCCP
Matteo: Motorpsycho, Slint, Massimo Volume, Neil Young, Sonic Youth, Television
Tommaso: Dream Theater, Pink Floyd, Led Zeppelin, Rush, Deep Purple, Motorpsycho

Che cosa avete in mente per il futuro? Quali sono i vostri progetti?
Per il futuro ci piacerebbe portare in giro la nostra musica al di fuori della nostra provincia e continuare a proporre qualcosa di interessante, con la libertà e la spontaneità con cui l’abbiamo fatto finora.

Ultima solita domanda: consigliateci tre album da ascoltare nel 2013
Anche qui direi che è meglio affidare ad ognuno di noi una risposta
Raffaele: The Fucking Champs “iii” (1997)
Matteo: Beak “>>” (2012)
Tommaso: Illuha “Shizuku” (2011)

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=VKvCH7kzAr4[/youtube]

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